ESCLUSIVA TG – Di Nardo (Firenzeviola.it): “La Fiorentina è all’ultima spiaggia e ha un attacco molto carente, mentre il Torino ha una difesa colabrodo: vedremo cosa accadrà”

ESCLUSIVA TG – Di Nardo (Firenzeviola.it): “La Fiorentina è all’ultima spiaggia e ha un attacco molto carente, mentre il Torino ha una difesa colabrodo: vedremo cosa accadrà”
Alessandro Di Nardo
Oggi alle 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Alessandro Di Nardo è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Di Nardo è redattore di Firenzeviola.it. Con lui abbiamo parlato della gara di questa sera fra la Viola e il Torino.

Come arriva la Fiorentina alla delicata partita con il Torino?
“Ci arriva con la consapevolezza che può essere considerata anche questa un'ultima spiaggia, non proprio per Vanoli perché abbiamo capito, anche dalla conferenza stampa di giovedì del nuovo direttore sportivo Paratici, che la nuova dirigenza ha comunque fiducia in lui, ma credo, impressione personale, che per la lotta alla salvezza questa sera o la va o la spacca. Qui a Firenze c'era stata una ventata d’ottimismo a inizio anno, a gennaio, quando la Fiorentina aveva ottenuto due pareggi e due vittorie in quattro partite, tra Cremonese e Bologna, però poi non si è mai scollata di lì perché è da settembre sostanzialmente che è in zona retrocessione. L'ambiente non era abituato a una  stagione di questo tipo. Abbiamo passato tanti mesi a chiederci se la squadra fosse consapevole di quello che rischiava, ma se non l'ha capito ora credo che la stagione della Fiorentina possa essere finita qui. Forse sono un po' troppo drastico, sento tanti colleghi dire che se vince un paio di partite tutto cambia, ma io ho guardato anche il calendario: c'è il Torino, poi il Como, e voi a Torino sapete bene che non è una squadra che si scansa, e a seguire l'Inter, due scontri diretti con Verona e Lecce e bisogna cercare di ribaltare il risultato dell’andata perché si era perso fuori casa e poi ancora ci sarà il Parma. In sintesi, la Fiorentina deve fare almeno 20 punti e siamo alla 24esima giornata quindi deve viaggiare a un ritmo quasi da Europa”.

Vanoli non ha fatto la conferenza stampa pre-partita, ma si può ipotizzare chi schiererà oggi?
“Kouamé ha firmato con l'Aris Salonicco quindi non è più un giocatore della Fiorentina. Di assenti veri e propri c'è Lamptey, che ormai è un lungodegente essendosi fatto male al ginocchio contro il Como a settembre e il recupero non sta andando benissimo quindi sarà difficile rivederlo prima della primavera. Per il resto stanno tutti più o meno bene, l'unica incognita è legata a Rugani, che è l'ultimo arrivato, giovedì si è allenato a parte e ieri pure per cui al massimo potrebbe essere convocato, ma non partire titolare. L’undici che affronterà il Torino dovrebbe essere simile a quello che giocò col Napoli per cui posso ipotizzare che la formazione sarà de Gea, Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens, Fagioli, Parisi, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson e Kean”.

Vanoli per la prima volta affronta la sua ex squadra, con che spirito arriva a questa partita?
“Come la squadra, ci arriva con lo spirito dell'ultima spiaggia perché anche lui si gioca tantissimo anche a livello professionale. Dopo un anno più che sufficiente con il Torino e prima tanti anni nello staff di Conte e l’esperienza allo Spartak Mosca e l’aver riportato in Serie A il Venezia, a novembre si è preso una panchina veramente difficile e non ha riportato la squadra ancora in carreggiata per questo dico che si gioca tantissimo. Ho sentito anche colleghi di Torino che parlavano dell'attaccamento che ha avuto con i tifosi granata, con il Torino e le battaglie che ha fatto con Cairo, quindi sicuramente sarà una partita speciale per lui. Secondo me, sentimentalismi a parte si gioca “la vita” anche lui domani”.

Quali sono le criticità della Fiorentina che possono essere sfruttate dal Torino e viceversa quelle del Torino dalle quali la Fiorentina potrebbe trarne profitto?
“Partiamo da un allarme rosso generale, la difesa del Torino è la seconda peggiore del campionato. E quando i granata perdono tendono a subire tanti gol. La Fiorentina è messa meglio a livello di numeri, ma vedevo un dato allarmante che riguarda i gol presi da fuori area: 9 su 36 che vuole dire il 25% dei tiri dalla distanza vanno a buon fine, nessuno in A ha questo score. Questo è legato anche al rendimento di David de Gea, che a livello assoluto è un campionissimo, ma quest'anno ha difettato anche lui. I problemi della Fiorentina sono in porta, in difesa, a centrocampo e in attacco quindi non c'è un reparto che sta andando benissimo. Davanti c'è un dato legato all’imprecisione incredibile degli attaccanti e la statistica che riguardava i gol attesi lo conferma: sostanzialmente la Fiorentina avrebbe dovuto segnare molto di più di quanto ha fatto, 25 le reti finora, e questo dipende soprattutto delle performance, a livello di finalizzazione sottoporta, imbarazzanti da parte di Kean e Piccoli perché Kean ha fatto 5 gol a livello di xG, Piccoli ha segnato 2 gol e anche lui ha sbagliato tantissimi gol. L'azione emblematica di c'è stata a Napoli, nell'ultima partita, dove si è verificato un mix di imprecisione e sfortuna: a un certo punto Piccoli ha preso il palo con un grande colpo di testa e 30 secondi dopo Gudmundsson a 2 metri da Meret ha tirato colpendo in pieno il portiere del Napoli. La Fiorentina è una squadra con dei giganteschi problemi di finalizzazione e volendo sintetizzare la gara di questa sera sarà interessante vedere cosa accadrà fra il peggior attacco (Fiorentina) contro la peggior difesa (Torino) e vedremo chi vincerà, anche se poi quello della Fiorentina non è il peggior attacco del campionato però lo diviene se si rapporta quanto ha speso per gli attaccanti e quanto questi hanno segnato. E’ vero che il Torino non ha più come fino alla scorsa settimana la difesa più colabrodo della Serie A, ma i gol che subisce spesso sono uno la fotocopia dell’altro e derivano tutti da errori che tante volte sono imbarazzanti”.

Quindi risultato aperto?
“Sì, poi il non detto è che se una squadra del valore della Fiorentina - oggettivamente non dovrebbe lottare per la salvezza perché ha de Gea in porta, ha Dodò, Fagioli e Kean, tutti i giocatori da Europa, secondo me -  è 18esima dopo 23 giornate il problema non è tanto tattico o tecnico, ma che a livello mentale la squadra è fragilissima. Quindi ci sono tante opportunità per il Torino di mettere in crisi, proprio a livello mentale, la Viola. Per esempio, la Fiorentina è stata spesso una squadra che prende il primo schiaffo e “muore” per cui se il Torino partisse forte potrebbe passare in vantaggio e a quel punto anche a livello ambientale diverrebbe difficile per i giocatori di Vanoli. Se il primo tempo finisse 1 a 0 per il Torino e la Fiorentina non reagisse la spinta del Franchi diverrebbe opposta e pioverebbero fischi e quindi la situazione diverrebbe  parecchio complicata anche a livello ambientale”.

Le due tifoserie sono gemellate, ma il problema diverrebbe se ogni squadra non sfoderasse una buona prestazione perché allora i rispettivi tifosi contesterebbero chi in campo non rende per quanto potrebbe.
“Esatto. Non so quanti tifosi del Toro arriveranno, anche perché al Franchi ci sono lavori in corso ed è un cantiere e infatti il settore ospiti ha il numero dei posti ridotti. Di solito qui a Firenze arrivano tanti tifosi del Torino che poi non vanno solo nel settore ospiti. Comunque allo stadio non ci sarà un clima del tutto sereno e la Fiorentina in caso di brutta performance verrebbe fischiata dai suoi tifosi. Ovvio che non ci saranno problemi fra le due tifoserie che sono gemellate”.