ESCLUSIVA TG – Avv. Marengo: “Al derby entro per difendere la Maratona dal rischio presenze di juventini e con me c’è Pasquale Bruno”

ESCLUSIVA TG – Avv. Marengo: “Al derby entro per difendere la Maratona dal rischio presenze di juventini e con me c’è Pasquale Bruno”
Pierluigi Marengo
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

L’avvocato Pierluigi Marengo è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Marengo - già presidente dei “lodisti” nell’estate del 2005 e noto tifoso granata - abbiamo parlato del perché per il derby tornerà allo stadio interrompendo lo sciopero dell’andare sugli spalti nelle gare in casa per protesta contro il presidente Cairo.

Questa sera in occasione del derby tornerà allo stadio derogando dallo sciopero, come mai?
“Per il derby si entra allo stadio per difendere la Curva Maratona dal rischio di una presenza di tifosi juventini e con me verrà Pasquale Bruno. In Maratona c’è il noto striscione “Solo per la maglia” e io sarò in Curva solo per la Maratona”.

Il derby coincide anche con l’ultima partita di campionato e poi in futuro nella prossima stagione continuerà lo sciopero oppure no?
“Sia chiaro, entrare al derby non è un venir meno alla contestazione nei confronti di Cairo e quindi allo sciopero del tifo. In Maratona ci sono tra i 2000 e i 3000 posti liberi, nel senso di non occupati da abbonati e quindi non si poteva permettere ai bianconeri di riuscire a prenderli e quindi entrare nella nostra Curva per antonomasia. Per la prossima stagione, non farò l’abbonamento. Lo ribadisco, entrare la derby non interrompe il percorso dello sciopero e della protesta”.

In tutto lo stadio ci saranno quasi esclusivamente tifosi del Toro, negli ultimi anni non era praticamente mai capitato.
“Dello stadio mi interessa abbastanza poco, tanto in Tibuna e nei Distinti ci sono sempre stati i tifosi della Juventus, ma in Maratona devono esserci solo granata perché non può essere denigrata con la presenza di bianconeri”.

E in Maratona ci andrà con Pasquale Bruno un totem per chi ha sani geni granata.
“Assolutamente l’anno scorso Pasquale era in testa al corteo del 4 maggio che partì dal Bar Norman e arrivò ai piedi della salita che porta alla cima del colle di Superga dove sorge la Basilica. A Bruno ho fatto io il biglietto e ho le ricevute del mio e del suo biglietto che dimostrano che li abbiamo regolarmente pagati”.

Cosa si aspetta dalla squadra che nell’ultima partita giocata è stata battuta dal Cagliari?
“Mi aspetto ben poco. Certo vedere la Juventus sconfitta è sempre un piacere immenso, ma spero solo che i nostri giocatori vadano in campo capendo che è un derby e di conseguenza ci mettano gli attributi”.

Pensa che la Juventus sarà particolarmente determinata visto che si gioca l’ultima, seppur remota, possibilità di accedere a un posto per la Champions?
“La Juventus potrà avere due diverse facce: vista la remota possibilità di arrivare al 4° posto potrebbe essere demotivata, nel senso che ognuno pensa per sé e al suo futuro e quindi sarà una squadra “morta” che attraversa il campo per andare via. Oppure sarà agguerrita perché i giocatori vogliono per i propri tifosi non finire il campionato con una sconfitta nel derby. Se sarà agguerrita per noi è uno svantaggio, nell’altro caso un vantaggio. Ma lo vedremo più o meno alle 21 di questa sera, dopo un quarto d’ora di partita sarà chiaro quale Juve sarà scesa in campo”.

Tirando le somme, questa per il Torino è stata la solita stagione.
“Esatto, è stata la solita inutile stagione come accade da 21 anni a questa parte e a prescindere da come andrà il derby. Siamo di nuovo a festeggiare a fine campionato il 10°, l’11, il 12° posto. E quest’anno sarà il 12° perché anche in caso di vittoria non si andrebbe oltre, ma potrebbe essere il 13° se il Parma battesse il Sassuolo e noi perdessimo”.