E alla fine Belotti potrebbe anche rimanere al Toro, ma serve un patto con Cairo

13.06.2021 08:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Belotti e Cairo
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Belotti e Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L’Europeo rischia di essere per Andrea Belotti una mancata vetrina se il ct Roberto Mancini ha effettivamente trovato la quadra con il tridente formato da Berardi, Immobile e Insigne perché per il “Gallo” granata rimarrebbe il ruolo di vice Immobile e rischia di giocare solo spezzoni di partite o al più qualcuna da titolare qualora l’Italia avesse già il pass per il turno successivo. Insomma un ruolo da comprimario e non da protagonista per cui le sue quotazioni non salirebbero così tanto per una cessione che immetta tanti bei soldini nelle casse del Torino e allora lo scenario potrebbe cambiare.

Da più che possibile partente Belotti potrebbe diventare il punto cardine del nuovo corso inaugurato con l’arrivo in panchina in di Juric. Andrea al Torino da sei stagioni è l’attaccante che è sempre è andato in doppia cifra, incarna lo spirito Toro e i tifosi lo amano. I presupposti ci sono eccome. Il discorso diventa più complicato perché in questi anni il Torino si è barcamenato e a parte i preliminari d’Europa League nell’estate del 2019 poi ci sono state due salvezze acciuffate a due e a una giornata dalla fine e se non sarà intrapreso veramente un nuovo corso al più i granata continueranno a barcamenarsi nella zona del centro classifica. Non di certo un obiettivo esaltante.

Ma se invece nuovo corso sarà allora Belotti potrebbe trovare la collocazione migliore in un ambiente di cui conosce anche le più piccole sfumature e nel quale è il re indiscusso. Cairo ovviamente dovrebbe costruire una squadra che senza ombra di dubbio sia competitiva, Juric dovrebbe farla rendere senza deludere le aspettative e in più il rinnovo del contratto di Belotti dovrebbe comprendere uno stipendio in linea con quello degli attaccanti top. Tanti dovrebbe, ma fattibili perché i maggiori costi sarebbero compensati da maggiori introiti dovuti a piazzamenti utili per accedere all’Europa League e parteciparvi andando oltre i preliminari significa incassare ancora più soldi da diritti tv, sponsor e botteghino. E Belotti a quel punto resterebbe non per mancanza di offerte importanti di altri club, ma perché il Toro lo ha messo al centro di un progetto ambizioso e lui lo ha sposato a vita. Serve un patto vero e forte fra Cairo e Belotti.