Due nomi, due obiettivi per la difesa. Costi e competizione abbordabili

Due nomi, due obiettivi per la difesa. Costi e competizione abbordabiliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 28 aprile 2020, 12:12Primo Piano
di Claudio Colla

Il calcio, per quanto in un paio di settimane si dovrebbe ripartire con gli allenamenti, e in poco più d'un mese con le partite, è fermo. I nomi circolano, e, tra tanti rumours fantasiosi, quelle legate a Davide Biraschi e Riccardo Marchizza (in foto) appaiono piste sostanzialmente plausibili, in vista di un profondo rinnovamento dell'organico difensivo granata, che partirà dall'addio ad almeno uno tra Armando Izzo e Nicolas N'Koulou. Il primo dai ranghi del Genoa, il secondo, sempre dalla Liguria, da quelli dell'ambizioso Spezia, si candidano a realtà già spendibili nel presente, e a costo - specie il secondo - piuttosto contenuto. Non senza, però, la presenza di possibili insidie in direzione dei rispettivi ingaggi. 

Davide BIRASCHI - Nativo di Roma, ma cresciuto tra le giovanili di Pomezia e Grosseto, il classe '94 è assurto ai gradi di titolare in Serie A dall'estate 2018, con la partenza di un certo Armando Izzo dal Genoa. Biraschi, in rossoblù, era approdato un paio d'anni prima, alla fine del mercato estivo del 2016, dalle file, proprio come Izzo, dell'Avellino. Un rendimento in crescita, che gli ha fruttato l'interesse, oltre che del Toro, di Fiorentina e Lazio. Da lì a parlare di effettive offerte, da parte delle eventuali rivali, però, ce ne passa. Abile, ancora una volta come Izzo, a marcare e intervenire tra le linee, a uscire palla al piede, a imporsi nel gioco aereo, Biraschi non ha finora dimostrato propensione al gol, nonostante non faccia sentire la mancanza della sua presenza in mischia sui corner, nell'area avversaria. L'attuale valutazione di 3 milioni e 200mila euro per il cartellino, con contratto in essere fino al giugno 2022, appare realistica (per quanto il Genoa lo metterà in vendita, inizialmente, per almeno il doppio della cifra). Capace di adattarsi alla difesa a quattro, anche come terzino destro, Biraschi potrebbe arrivare sia come understudy del succitato Izzo, sia come suo sostituto. Ideale, per lui, essere schierato al fianco di quelli che una volta sarebbero stati definiti "liberi", ovvero difensori centrali con propensione alla costruzione e alla visione di gioco. In tal senso, in ogni caso, Biraschi ha dimostrato la potenzialità di ampi margini di miglioramento.

Riccardo MARCHIZZA - Segnalato dai media internazionali, nell'estate 2017, come uno dei principali talenti emergenti tra i difensori centrali in procinto, all'epoca, di affacciarsi sul calcio professionistico, Marchizza, dopo aver vinto tutto con la Roma Primavera di Alberto De Rossi, e aver compiuto il proprio debutto in prima squadra, in Europa League, nel dicembre 2016, viene ceduto al Sassuolo, nella joint venture tra i due club. Affare a titolo definitivo, per quanto, come per Davide Frattesi, i giallorossi mantegano un'opzione di riacquisto informale su di lui, a lungo termine. Mancino di piede, capace di disimpegnarsi anche come terzino sinistro, il centrale classe '98 non resta in neroverde, e inizia così la trafila dei prestiti cadetti: Avellino, Crotone, e, nella stagione in corso, finora la sua annata più brillante da professionista, lo Spezia. Di 800mila euro l'attuale valutazione di mercato (775mila, per l'esattezza, secondo Transfermarkt.de), l'atleta di scuola giallorossa ha un costo decisamente accessibile. Ma non è affatto scontato che il Sassuolo non valuti un suo reintegro nel progetto principale, specie come possibile successore del veterano Peluso. Difensore di grande impatto atletico, Marchizza arriverebbe come principale alternativa a Lyanco, sul centro-sinistra arretrato, specie ove fosse ceduto Djidji (quest'ultimo, in ogni caso, riciclabile anche sul centro-destra). Sulle sue tracce, oltre al Toro, soprattutto il Bologna di Mihajlovic, per quanto le solite Fiorentina e Sampdoria non abbiano fatto mancare i propri sondaggi.