Dopo l’addio ormai scontato di Bremer e l’incognita sul rinnovo di Belotti ci mancherebbe che il Torino perdesse anche Brekalo e Praet

16.05.2022 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Le scaramucce e il puntare i piedi in sede di trattativa è cosa normale, è il gioco delle parti poiché ognuno tira l’acqua al suo mulino per ottenere il massimo. Quello che però è emerso nelle ultime ore con l’entourage di Brekalo e l’ultimatum del Torino al Leichester per il rinnovo del prestito di Praet è inquietante ed anche sconcertante per chi ha cuore le sorti granata e non lascia tranquilli.

Andando per ordine e iniziando da Brekalo, l’entourage, padre in testa ma è anche stato cambiato da poco il procuratore con il passaggio del giocatore alla scuderia di Andy Bara, non vorrebbe il riscatto da parte del Torino e se fosse vero senza che vi siano stati fraintendimenti, sempre possibili, è inquietante ed anche sconcertante per chi ha cuore le sorti granata. Sembrerebbe il condizionale è d’obbligo, come pubblicato da Kicker e riportato da Tuttosport, che Josip voglia tornare al Wolfsburg o per restarci andando in scadenza di contratto nel 2023 o per costringere il club tedesco a cederlo quest’estate e pare che ci siano società tedesche, inglesi e spagnole interessate a lui, su tutte l’Eintracht e il Southampton. Sembrava che Josip si trovasse bene al Torino e in molti, per non dire tutti, credevano che volesse rimanere soprattutto dopo il finale della partita con il Verona, vinta proprio grazie al gol di Brekalo,quando aveva dichiarato: “L'anno prossimo posso dare di più dopo una stagione di ambientamento in un calcio che non conoscevo”. Entro lo scoccare della  mezzanotte scorsa il Torino doveva esercitare il diritto di riscatto e se la situazione è questa sarebbe normale e comprensibile che il Torino non abbia esercitato il diritto di riscatto. Comunque al club granata, contattato da chi scrive, tutti hanno le bocche cucite e finora non hanno detto nulla in merito.
Il discorso per Praet è invece differente, il Torino infatti vorrebbe che il Leichester accettasse di rinnovare il prestito entro il giorno del raduno in modo che Dennis possa iniziare la preparazione fin dal primo giorno sotto le direttive di Juric. Una sorta di ultimatum affinché il club inglesi non tergiversi nel prendere una decisione.

Juric ha posto le basi ed alzato l’asticella, ma con l’addio di Bremer ormai da darsi per scontato e con l’incognita sul rinnovo di Belotti, Cairo ha detto che Vagnati sta trattando con l’agente del giocatore ma al momento non si sa se la cosa andrà a buon fine, il Torino rischia di perdere i due giocatori più forti e rappresentativi. Altro quindi che rafforzarsi. Se poi dovessero anche andare via Brekalo e Praet la squadra sarebbe privata di quattro elementi chiave. L’attacco sarebbe di fatto smantellato senza l’attaccante più prolifico, il “Gallo”, e i due trequartisti - Praet, che Juric ritiene elemento fondamentale per l’impostazione della manovra offensiva, e Brekalo che, pur con il calo avuto nel girone di ritorno, è quello che dopo Belotti ha segnato di più - e in difesa venendo meno il centrale, che è il perno del reparto arretrato, doverlo sostituire comporta un lavoro importante in fase di preparazione.
Questo scenario oltretutto sarebbe un pessimo segnale da dare al mercato e il Torino si troverebbe in una posizione debole in qualsiasi trattativa avendo l’acqua alla gola perché deve mettere mano a ben due reparti.