Darmian uno e trino: la sua collocazione come chiave anti Udinese

Da giovane promettente a punto fermo del Torino e della Nazionale grazie alla versatilità e a grande determinazione e impegno.
13.10.2014 13:30 di Elena Rossin  articolo letto 1578 volte
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Darmian uno e trino: la sua collocazione come chiave anti Udinese

Difensore centrale destro, esterno sempre destro o anche a sinistra intanto dove lo si colloca non c’è problema perché Matteo Darmian gioca sempre bene. Ventura con lui si ritrova un jolly preziosissimo che gli permette di variare gli uomini e di conseguenza persino l’assetto della squadra. Anche Conte in Nazionale, e prima di lui Prandelli, si sono accorti quanto vale, non per nulla lo hanno utilizzato e lo utilizzano con continuità e lui è diventato un punto fermo in granata e in azzurro.

 

Il Torino deve togliersi dalle secche della parte meno nobile della classifica, quindi con l’Udinese domenica i tre punti sono il bottino che occorre raccogliere per risalire la graduatoria e non perdere terreno dal sesto posto, che se raggiunto a fine stagione garantirà di non aver dilapidato i sacrifici del passato campionato. Per Ventura sarà importantissimo trovare il giusto assetto da dare alla squadra ed è qui che entra in gioco Darmian. Mantenerlo a presidiare la fascia destra, riportarlo all’antico collocandolo in difesa oppure dirottarlo sulla fascia sinistra?

 

A seconda della posizione che occuperà Darmian altri compagni potrebbero trovare spazio nell’undici iniziale oppure dovranno accontentarsi di vedere la gara dalla panchina e al più sperare di entrare per uno spezzone. Se Bovo, come sembra, sostituirà Glik al centro della difesa rimangono da assegnare tre posti: il centrale difensivo destro, l’esterno destro e quello sinistro, guarda caso Darmian indifferentemente può ricoprirli tutti, quindi saranno Maksimovic, Bruno Peres e Molinaro e contendersi due maglie. Maksimovic può stare sia in difesa sia come esterno a destra però in quest’ultima posizione quest’anno non ha brillato, Bruno Peres su una delle due fasce anche se quella destra a lui è più congeniale e Molinaro è utilizzabile sulla fascia sinistra. Tanto dipenderà dalla forma di Molinaro che, se sarà ottima soprattutto in fase di spinta, potrebbe ricevere la maglia da titolare come esterno sinistro, permettendo quindi a Darmian di starsene sulla destra e se farà il difensore allora sulla fascia a stantuffare su è giù toccherà a Bruno Peres.

 

Darmian da solo ovviamente non può fare i miracoli e risolvere i problemi del Torino, un po’ come non si può pretendere che da solo Quagliarella risolva i problemi legati ai gol. Ma quando si ha un giocatore come Matteo l’allenatore ha più possibilità di scelta e quindi affrontare un avversario che ha più del doppio dei punti in classifica (tredici a cinque) diventa meno problematico, soprattutto se tutti i granata in campo metteranno la determinazione e l’impegno che ha permesso a Darmian di diventare un punto fermo nel Torino e nella Nazionale e pazienza se deve fare lo stacanovista senza quasi mai potersi riposare: i campioni ogni volta che scendono in campo accumulano esperienza e fanno le fortune della squadra nella quale giocano. Che Dio preservi Darmian e che lo lasci a lungo al Toro e se il Toro sarà all’altezza è più probabile che Darmian vesta a lungo la maglia granata.