Dare continuità è l’imperativo per il Torino. E si attende il giro di tamponi della Lazio

30.10.2020 08:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Dare continuità è l’imperativo per il Torino. E si attende il giro di tamponi della Lazio
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La pur soffertissima vittoria ai supplementari sul Lecce in Coppa Italia che ha fatto seguito al pareggio con il Sassuolo, con due punti gettati alle ortiche nel finale, è la base dalla quale deve proseguire il Torino per dare continuità a questi primi risultati positivi della stagione. Domenica pomeriggio l’avversario sarà la Lazio è gli uomini di Giampaolo dovranno sfoderare una prestazione senza errori difensivi che portino i biancocelesti a segare e, non meno importante, dovranno il più possibile produrre gioco perché se lasceranno alla Lazio la possibilità di manovra sarà dura riuscire a conquistare punti. Ovviamente se si giocherà e questo dipenderà dagli esiti del giro di tamponi ai quali saranno sottoposti questa mattina i giocatori della Lazio. Il della Serie A prevede l’obbligo di scendere in campo nel caso ci siano almeno 13 giocatori disponibili, tra i quali un portiere, e che si può fare domanda di rinvio della partita, che può essere chiesto una sola volta nell’arco del campionato, se ci siano stati almeno 10 casi di positività al Covid negli ultimi sette giorni da quando è emerso il primo caso. La probabilità che Torino-Lazio venga rinviata è quindi bassa, ma comunque si vedrà e si saprà nella giornata odierna se il match sarà disputato.

Tornando alle questioni che attengono al gioco del Torino, mister Giampaolo continua a lavorare per far sì che i giocatori apprendano il suo credo tattico e che in campo non si perdano alle prime difficoltà. Avere un solo punto in classifica e occupare l’ultimo posto dopo quattro giornate, pur tenendo conto che c’è da recuperare la partita con il Genoa mercoledì alle 17, non può di certo lasciare sereni. Il Torino non può e non deve scendere in campo facendosi schiacciare dal peso di dover fare a tutti i costi punti, ma comunque ha l’obbligo di rialzarsi visto che la rosa non è da bassifondi della graduatoria.

Dopo il turno di riposo concesso a Sirigu e Belotti in Coppa Italia entrambi torneranno a disposizione, mentre potrebbero, ma non è detto, non essere arruolabili per gli strascichi lasciati dalla gara con il Lecce Gojak, confermato un lieve affaticamento al flessore della coscia sinistra, e Linetty, che ha rimediato una contusione al piede destro e infatti ieri si è sottoposto solo a terapie. Sicuramente non ci saranno Baselli alle prese con il recupero dall’operazione e i due risultati positivi al Covid tra il 17 e il 18 e non ancora negativi. Al netto delle assenze o dei possibili assenti non è impossibile allestire una formazione che possa contrastare la Lazio che per la partita di Champions mercoledì ha dovuto fare a meno degli infortunati Escalante, Lulic e Radu ai quali si sono aggiunti Immobile, Strakosha, Leiva, Luiz Felipe, Cataldi, Luis Alberto, Lazzari, Anderson e Armini e vanno valutate le condizioni di Patric che con il Brugge ha dovuto essere sostituito nell’intervallo per problemi di stomaco. La squadra di Simone Inzaghi ha una rosa indubbiamente superiore a quella del Torino, ma se saranno confermate le tante assenze del match di Champions, per i granata sarà più facile affrontarli. Vantaggio questo che dovrà essere sfruttato sia sul piano psicologico sia in campo dagli uomini di Giampaolo e anche questa è un’opportunità, non di poco conto, per dare continuità in particolare a ciò che si è visto di migliorato per ottanta minuti con il Sassuolo.