Coppitelli all'Imolese, ecco come vanno gli altri lanciati dalla Primavera

Longo e Scienza cercano una panchina, Asta riparte dalla Vibonese. Ecco come si stanno comportando gli ex allenatori della Primavera del Toro
05.07.2019 22:49 di M. V.   vedi letture
Coppitelli all'Imolese, ecco come vanno gli altri lanciati dalla Primavera
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© foto di Filippo Venezia/Fotolive

La panchina della Primavera granata negli ultimi anni è stata occupata da allenatori che hanno ottenuto ottimi risultati portando ad un graduale miglioramento fino ad oggi. Come accade per i calciatori, anche i mister ambiscono a palcoscenici migliori e di maggior visibilità. Vediamo come si stanno comportando tutti i tecnici che dall'avvento di Urbano Cairo si sono succeduti alla guida dei ragazzi del Toro.

FEDERICO COPPITELLI. Si tratta ovviamente dell'ultimo allenatore della Primavera, che in tre anni, giungendo già da vincente in altri lidi, ha conquistato una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana. Si approccia per la prima volta nei pro, firmando con l'Imolese, formazione che lo scorso anno ha sfiorato la B e che ci riproverà in questa stagione. Si tratta dell'unico tecnico a non aver mai indossato, nella sua breve esperienza passata da calciatore, la maglia del Toro.

MORENO LONGO. Anche per lui, giunto da un triennio con gli Allievi Nazionali, due successi da queste parti, uno scudetto ed una Supecoppa Italiana, nonché la partecipazione alla Youth League, prima ed unica nella storia del Toro. All'esordio in panchina porta alla salvezza in B la Pro Vercelli, poi conquista al primo colpo la promozione in A con il Frosinone, che non riesce a salvare (ma sarebbe servito un miracolo). Attualmente, vicino a parecchie panchine di B, tra cui quella del Chievo, è in cerca di occupazione.

ANTONINO ASTA. Per lui sono quattro gli anni alla guida degli Allievi, tra quelli Regionali e quelli Nazionali, prima dell'approdo in Primavera nel 2009, con cui porta avanti un percorso di crescita che permetterà di raggiungere la fase finale per l'assegnazione dello scudetto. La sua prima esperienza tra i professionisti è la vittoria del campionato di C2 alla guida del Monza, che verrà declassato in quinta posizione per via di sei punti di penalizzazione, ma perde la finale dei play off. Così come l'annata successiva alla guida del Bassano Virtus. Accumula successivamente tre esoneri con Lecce, FeralpiSalò e Teramo, prima di portare, subentrando, ad una salvezza tranquilla la Pistoiese, con cui si è anche tolto la soddisfazione di battere la Juventus U23 per 4-0. E' in attesa di firmare per la Vibonese, che ha appena ottenuto l'ok all'iscrizione, lo scorso anno quinta in quattordicesima posizione.

GIUSEPPE SCIENZA. Ha raccolto l'eredità di una Primavera in piena formazione, sollevandone per quanto possibile le sorti, ma dando dimostrazione di gioco e organizzazione. Al suo primo anno da pro raggiunge un brillante terzo posto con il Legnano in seconda divisione, perdendo poi la finale promozione contro lo Spezia. Buoni risultati complessivi in C con Viareggio, Cremonese e FeralpiSalò, ma sbaglia l'unica stagione in B con il Brescia, da cui viene esonerato al giro di boa, così come con l'Alessandria e nel campionato svizzero con il Chiasso. Negli ultimi due anni ha però condotto benissimo il Monopoli, al momento è in cerca di una panchina.