Contro il Napoli tornerà Djidji, ma deve farsi perdonare i quattro punti persi dal Torino

11.10.2021 12:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Levy Koffi Djidji
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Levy Koffi Djidji
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Scontata la squalifica nel derby, a seguito di una doppia ammonizione, Djidji torna a disposizione di mister Juric per la partita con il Napoli e tutto fa pensare che sarà regolarmente in campo, anche se i due rigori che ha provocato nei finali di partita con Lazio e Venezia sono costati al Torino ben quattro punti. In precedenza infatti il difensore aveva saltato solo la partita con la Salernitana a causa di un intervento di riduzione della frattura delle ossa nasali, infortunio successogli nella rifinitura del sabato, e per il resto aveva sempre giocato titolare ed era stato sostituito a inizio ripresa nella gara con la Fiorentina. E subito al termine del match con il Venezia lo stesso allenatore lo aveva perdonato sottolineando anche la sua importanza: “Djidji è la più grande scoperta in positivo da inizio ritiro. Sta giocando benissimo, anche se purtroppo è stato protagonista in negativo in queste ultime due partite, ma gli errori capitano. Non perderà la mia stima e non deve perdere fiducia perché sta facendo benissimo. Doveva andare via, ma meno male che è rimasto”.

Il rapporto con l’allenatore di certo non si è incrinato, ma Djidji deve “ricucire” di sicuro con i tifosi che qualche remora nei suoi confronti ce l’hanno e basta vedere i numerosi post sui social a tal riguardo, ma, soprattutto, va capito se anche i compagni di reparto e in generale la squadra ha la stessa fiducia incondizionata dell’allenatore in lui. E in tal senso sono emblematiche le parole di Luciano Moggi dette in un’intervista rilascia in esclusiva a Torinogranata prima della gara con la Juventus quando all’ex dirigente era stato chiesto: Djidji è squalificato e di lui si è parlato molto a causa dei due errori con Lazio e Venezia che hanno provocato altrettanti rigori e che sono costati al Torino quattro punti. Per la sua lunga esperienza di dirigente, il giocatore va perdonato, un po’ come ha fatto Juric nel post partita con i lagunari? “Questi sono discorsi che vanno fatti con l’allenatore, io posso dire che vedendo l’ultima partita del Torino a Venezia con quell’errore lì sono stati buttati via due punti perché anziché uno poteva farne tre, anche perché il Venezia solo su rigore poteva pareggiare la partita. Il Torino mi è sembrato decisamente superiore, però a una domanda del genere devo rispondere di chiedere all’allenatore poiché bisogna conoscere lo spogliatoio che è l’anima di una squadra dove c’è non un giocatore, ma il gruppo squadra, comprese le riserve, e di lì si evince quello che si può fare a seconda anche delle caratteristiche del soggetto che è nel contesto e, soprattutto, del gradimento dei compagni di squadra e di reparto. Per cui io non posso intromettermi in un discorso del genere non sapendo quello che pensano i compagni di Djidji”.

Di sicuro per il pieno perdono tanto dipenderà dallo stesso Djidji perché se non commetterà più nessun errore e se dimostrerà di essere al cento per cento affidabile anche i compagni derubricheranno a cose che capitano gli errori che ha commesso, ma in caso contrario evidentemente la fiducia in lui si incrinerà e a quel punto forse anche mister Juric sarebbe costretto a rivedere il suo giudizio per il bene supremo del Torino in quanto i bonus per il giocatore sono esauriti. Il Napoli, unica squadra a punteggio pieno, è l’avversario ideale per iniziare a dimostrare che lui è un difensore attento: l’occasione è proprio di quelle da non perdere.