Concorrenza a centrocampo e in attacco per una maglia da titolare con l’Udinese

Il dilemma: Zaza titolare o ancora subentrante? Rischio panchina per Rincon. Ballottaggio fra Berenguer e Parigini.
14.09.2018 11:13 di Elena Rossin  articolo letto 2953 volte
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Walter Mazzarri

Ogni allenatore vorrebbe avere l’imbarazzo della scelta su chi mandare in campo, anche se il rovescio della medaglia c’è eccome: chi tenere in panchina? Si sa i giocatori non amano accomodarsi a bordo campo, ma solo in quattordici, undici titolari più tre subentranti, possono far parte della partita. Mazzarri in vista della gara con l’Udinese ha più di un nodo da sciogliere. Prima di tutto chi tra Berenguer e Parigini, a oggi in vantaggio lo spagnolo, dovrà occuparsi della fascia sinistra stante l’assenza per infortunio di Ansaldi e il perdurare dell’indisponibilità di Ola Aina, che ancora ieri ha svolto un lavoro personalizzato volto a superare quello che era stato definito, dopo gli accertamenti strumentali, un piccolo problema muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra. Tanto piccolo forse il problema muscolare non è perché il calciatore inglese naturalizzato nigeriano, uscito prima della fine della gara con la Spal, non ha potuto rispondere alla convocazione della Nazionale e continua a non essere aggregato al gruppo, anche se sono passati più di dieci giorni da quando aveva chiesto il cambio.

Altro dilemma per Mazzarri è chi mandare in panchina a centrocampo. Baselli è tornato arruolabile avendo superato il trauma distorsivo al ginocchio destro, quindi, non c’è posto per tutti e uno fra lui, Meïté, Rincon e Soriano dovrà inevitabilmente stare fuori. Così come in attacco, almeno inizialmente, non è detto che ci saranno Belotti, Falque e Zaza e anche in questo caso uno dovrà accontentarsi al massimo di subentrare. Indubbiamente le scelte dell’allenatore dipenderanno dal modulo che vorrà adottare conseguenza di come imposterà la partita per cercare di tornare da Udine con i tre punti in tasca.

E’ molto probabile che il Torino giocherà con il 3-5-2, ma non si può escludere del tutto il 3-4-2-1, però, è più probabile che semmai venga utilizzato a partita in corso sempre che Mazzarri non opti per il 3-4-1-2. Se inizialmente il Torino dovesse essere schierato con il 3-5-2 allora in panchina potrebbe finire Rincon che per giocare con la sua Nazionale è dovuto andare oltreoceano ed è ritornato solo ieri dopo un lungo volo aereo e conseguenti fusi orari da smaltire. Nel caso, invece, di un tridente d’attacco a farne le spese sarebbe molto probabilmente un altro centrocampista e gli scenari diventerebbero multipli. Posto che Belotti ha di fatto la garanzia di ottenere una maglia da titolare il mister dovrebbe affiancargli Falque e Zaza, ma anche Soriano o Baselli hanno nelle corde l’agire da trequartisti o da esterni e in quest’ultimo caso forse più Soriano di Baselli. Tanto dipenderà anche dal fatto se l’allenatore granata riterrà che Zaza abbia i novanta minuti nelle gambe, il ct Mancini con il Portogallo lo ha schierato per novanta minuti, e soprattutto se per gli equilibri della squadra e tenendo conto che i risultato finale non è un optional, anzi, è bene mandarlo in campo fin dal primo minuto. Le opzioni non mancano, così come i pensieri per Mazzarri.