Concentrarsi sull’Inter tanto il mercato è fermo. Tutti i big restano

Nessun movimento in entrata e Candreva non è un obiettivo. Recuperato Baselli, ma si è fermato Parigini. Resta il dubbio tra il 3-5-2 e il 3-4-1-2.
25.01.2019 10:57 di Elena Rossin  articolo letto 2220 volte
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Walter Mazzarri

Cairo ha confermato che Belotti resta tagliando corto sulle voci di interessamenti del West Ham e della Roma e si può aggiungere anche che tutti gli altri big, almeno in questa sessione di mercato, non si muoveranno. E per quel che riguarda le entrate non ci sono novità ed è meglio fare chiarezza sul fatto che Candreva non è un obiettivo, già Zaza fatica a trovare spazio tra chi di solito parte titolare figurarsi se avrebbe senso aggiungere un altro attaccante che oltretutto pensa di andare via da dove si trova perché gioca poco. Certo chi si aspettava e aspetta ancora qualche rinforzo sarà deluso, ma può consolarsi con il fatto che chi c’è resta, magari nelle ultime battute del calciomercato qualche giovane andrà altrove nella speranza di poter giocare di più, però, nulla di più. Anche in caso di un infausto risultato della partita con l’Inter non ci saranno ingressi last minute con il botto e non ci saranno per la logica che l’Europa League sarà ancora più lontana da raggiungere e, quindi, non vale la pena spendere per un obiettivo che starebbe sfumando sempre di più. Bisogna essere più realisti del re soprattutto quando si tratta del mercato invernale del Torino.

Tanto vale allora concentrarsi sull’Inter, che non è l’ultimo treno per l’Europa, però, è sicuramente un passaggio cruciale. Se da una pare Mazzarri può tirare un sospiro di sollievo per il recupero di Baselli, dall’altra sa di non poter contare su Meïté, che deve scontare la seconda delle due giornate di squalifica, e molto probabilmente anche su Parigini, che ieri ha svolto un allenamento personalizzato a causa di un’infiammazione al muscolo retto addominale. Gli sforzi dell’allenatore e dei giocatori prima di tutto dovranno essere indirizzati al fine di evitare che come con la Roma, e tante altre volte nel girone d’andata, di fatto sia regalato un tempo agli avversari, quindi, domenica con i nerazzurri servirà scendere in campo determinati e concentrati fin da subito e rimanerci fino al fischio finale. Poi si dovranno evitare ingenuità che portano a subire gol che complicano la vita. Ed infine, ma non ultimo, gli attaccanti dovranno essere chirurgici sotto porta e messi ripetutamente nella condizione di segnare. Non sarà facile perché l’avversario è forte e deve riscattare il mezzo passo falso con il Sassuolo ma è questo ciò che va fatto.

Il Torino di solito fatica di più a fare la partita, infatti finora ha ottenuto risultati migliori giocando in trasferta, e questo porta a pensare che Mazzarri cercherà di mantenere il massimo equilibrio e quindi a puntare sul consueto 3-5-2. La difesa tornerà ad essere quella solita, Sirigu, Izzo, N’Koulou e Djidji, stante il ritorno di Izzo che ha scontato il turno di squalifica e con Moretti pronto ad essere il primo fra chi può subentrare n caso di bisogno poiché ha  pienamente recuperato dall’infortunio. A centrocampo, ancora una volta Ansaldi sarà utilizzato da mezzala tanto ha dimostrato di saperci fare anche in questo ruolo, non per nulla nonostante la sconfitta con la Roma lui è stato il migliore in campo. Quindi De Silvestri, Baselli, Rincon, Ansaldi e Aina. Se Baselli non fosse ritenuto abbastanza in forma, stante il recente infortunio e i soli tre allenamenti svolti con il resto del gruppo, allora potrebbe essere utilizzato Lukic. In attacco, il tandem formato da Belotti e Falque con Zaza in panchina e pronto a inserirsi quando Mazzarri deciderà di mandarlo nella mischia.
Difficile che la non brillantezza di Falque nelle ultime partite indurrà l’allenatore a tenere lui in panchina e giocare con Belotti e Zaza, ma questa potrebbe essere una soluzione. Così come non sembra, seppur sia stato provato in questi giorni, che il 3-4-1-2 sia il modulo con il quale fin dall’inizio andranno in campo i granata. Nel caso Baselli e Lukic non fossero i prescelti in mezzo al campo ci sarebbero Rincon e Ansaldi, se invece uno fra Baselli e Lukic fosse idoneo l’argentino potrebbe entrare in ballottaggio con De Silvestri e Aina per un posto sulla fascia. E davanti Falque agirebbe da trequartista a supporto di Belotti e Zaza. Possibile variabile Baselli trequartista, o eventualmente anche Ansaldi, e uno fra Zaza e Falque in panchina.
Variabili c’è ne sono, quanto poi possano essere efficaci solo il campo può dirlo. Sicuramente il Torino deve provare di tutto per cercare di vincere, anche avendo il coraggio di osare. I pareggi servono a ben poco e sconfitta per sconfitta tanto vale rimediarla dopo essere stati spregiudicati piuttosto che troppo titubanti o timorosi.