Con l’arrivo di Verdi l’attacco deve fare la differenza

Una difesa solida è importante, ma altrettanto lo è un attacco prolifico per puntare a un piazzamento che riporti i Torino in Europa.
09.09.2019 14:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Con l’arrivo di Verdi l’attacco deve fare la differenza

I cinquantadue gol in campionato dell’anno scorso sono stati un bottino in linea con il settimo posto grazie a un numero tutto sommato esiguo di gol subiti, infatti, il Torino si è collocato al decimo posto dietro ad Atalanta (77), Napoli (74), Juventus (70), Roma (66), Sampdoria (60), Inter (57), Lazio (56), Milan (55) e Sassuolo (53) per reti segnate e al quinto per quelle incassate dopo Juventus (30), Inter (33), Napoli e Milan (36). Facendo la media fra dieci e cinque ecco che il settimo posto è quello che deriva da questi due fattori. E’ evidente che, quindi, il Torino per avanzare in classifica deve incrementare il numero di gol da realizzare e mantenere una difesa solida.

Verdi è stato preso apposta per fare la differenza negli ultimi venti metri sia nei passaggi per gli attaccanti sia per battere i calci di punizione o andare egli stesso alla conclusione. Con Belotti, Zaza e Falque più Berenguer, Parigini, Edera e il giovane Millico Mazzarri ha soluzioni multiple e può passare da un attacco a una sola punta, Belotti, supportato da uno o due trequartisti , Verdi e Falque, a quello a due punte , Belotti e Zaza, supportato da un uomo alle loro spalle, Verdi o Falque, ma anche affidarsi al tridente, con Vedi e Falque sugli esterni e Belotti in mezzo con l’alternativa Zaza. Volendo può anche pensare a un Torino super offensivo con un attacco a quattro con Belotti e Zaza al centro e Vedi e Falque come esterni. Millico è la terza punta e Berenguer è l’alternativa come trequartista oppure esterno, mentre Parigini ed Edera ulteriori scelte per il ruolo di esterno.  

Con un parco attaccanti di questo tipo è lecito attendersi un numero superiore ai cinquantadue gol.  L’inizio del campionato in tal senso è stato positivo poiché con Sassuolo e Atalanta i granata hanno messo a segno cinque reti rispetto alle due dello scorso campionato, zero con la Roma e due con l’Inter fatte da Belotti e Meïté. Certo Verdi non era ancora arrivato, Falque stava ultimando il recupero dall’infortunio alla caviglia e Zaza con i bergamaschi non era disponibile per il trauma distorsivo al ginocchio, ma comunque sul tabellino dei marcatori sono finiti Zaza, Belotti, Berenguer più Bonifazi e Izzo che di mestiere sono difensori. Tutto sommato l’avvio per gli attaccanti è stato buono avendo realizzato tre delle cinque reti totali. Ora si attende che continuino così in modo da centrare un piazzamento utile a riportare il Torino in Europa.