Chi lasciare fuori senza il rischio di commettere errori con la Samp

Si contendono un posto Maksimovic e Molinaro e in mezzo al campo sono in sei per tre maglie da titolari. Quagliarella quasi certo di giocare a Marassi, potrebbe affiancarlo Barreto con Amauri candidato a entrare nella ripresa.
12.09.2014 11:39 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Chi lasciare fuori senza il rischio di commettere errori con la Samp
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

A parte Farnerud e Basha Ventura ha tutti i giocatori a disposizione, quindi le scelte che farà per affrontare la Sampdoria saranno dettate dalla forma dei giocatori, dal tipo di avversario e dal tenere in conto che giovedì ci sarà la trasferta a Brugge (utilizzando la versione fiamminga del nome poiché la città è il capoluogo delle Fiandre occidentali) che inaugurerà la fase a gironi dell’Europa League dei granata. In difesa uno fra Maksimovic e Molinaro dovrà accomodarsi in panchina, mentre per Bovo e Glik il posto dovrebbe essere certo. A centrocampo le scelte per certi versi più difficili per tre posti ci sono in ballottaggio Nocerino, Benassi, Vives, Gazzi, El Kaddouri e Sanchez Miño, senza scordare Ruben Perez che però sembra avere oggi qualche chance in meno. In attacco Quagliarella è quasi certo di una maglia da titolare, ma chi fra Barreto, Larrondo e Amauri lo affiancherà? La sensazione è che la scelta di Ventura ricadrà su Barreto e che Amauri possa subentrare nella ripresa, ma tanto anche dipenderà dall’andamento della partita per quel che concerne i cambi.

 

E’ difficile dire quanto influirà sulle scelte di Ventura il fatto che ci sia l’Europa League giovedì soprattutto perché si è ancora agli inizi della stagione e non tutti gli automatismi sono già in essere e la forma di alcuni giocatori non è al momento ritenuta dallo staff al top. In questi casi di solito si tende a essere conservativi e a non variare molto, però non si può neppure correre il rischio di affaticare giocatori fondamentali o gettare al vento punti che con il tempo possono risultare determinanti. Così come si deve pretendere che ogni giocatore faccia la sua parte, per essere più chiari: se un attaccante non segna, malgrado crei occasioni da gol, deve stare fuori, spiace per lui se si allena con grande impegno e se ha capacità di base, ma non si può fare altrimenti se si mette al primo posto il bene assoluto del Toro. Il discorso vale ovviamente per tutti i giocatori, però si sa che è molto più evidente quando a sbagliare il tiro sono gli attaccanti, ecco perché più spesso di altri finiscono nel mirino della critica.

 

L’approccio alla partita dovrà essere giusto, non è ammissibile come avvenne lo scorso anno nel girone di ritorno proprio con la Sampdoria di sbagliare la partita e non incamerare punti. “Abbiamo avuto un approccio molle nei primi quindici-venti minuti. Un approccio molle che non è da noi e che non si può avere in serie A. L’obiettivo principale è quello di creare una mentalità e non possiamo più avere o meglio non dovremo più avere approcci come quello di oggi, perché se si hanno approcci molli difficilmente si diventerà una squadra che sarà protagonista, per diventare protagonisti, a parte tutto quello che è stato fatto fino ad oggi, bisogna che ognuno di noi si metta in discussione” disse allora Ventura commentando la sconfitta con i blucerchiati. Quest’anno più che mai toccherà al mister ottenere il massimo dai giocatori e per questo le sue scelte saranno fondamentali e lasceranno il segno sulla stagione, sarà il campo a dire se il segno avrà davanti un più o un meno: questo è il calcio, ma Ventura lo sa.