Che cosa serve al Torino per fare punti anche con chi non lotta per la salvezza e così soffrire di meno? Ecco la risposta di Longo
Con Udinese, Brescia e Genoa il Torino ha vinto ipotecando la salvezza con squadre dirette concorrenti per lo stesso obiettivo. Non è mancata la sofferenza per i granata in queste gare, ma è stato ottenuto il risultato che si voleva e in una stagione altamente negativa non è cosa da poco e il merito va ascritto prima di tutto a mister Moreno Longo e ai giocatori. Adesso mancano cinque partite alla fine del campionato e oltre a quella con la Spal, squadra ormai da considerarsi in serie B, gli altri match saranno con Fiorentina, Verona, Roma e Bologna che in classifica sono davanti al Torino rispettivamente di due, sette, venti e sei punti.
Per vivere un finale di stagione più tranquillo sarebbe opportuno che il Torino riuscisse a conquistare qualche punto anche con le squadre che lo precedono in graduatoria, ma da dopo il lockdown, che di fatto a dato inizio a una sorta di nuovo campionato, a parte il pareggio con il Parma con le altre squadre che sono davanti in classifica, Cagliari, Lazio, Juventus e Inter, il Torino ha sempre perso. Come potrebbe quindi riuscire a fare punti con Fiorentina, Verona, Roma e Bologna? Questa domanda è stata fatta ieri sera a mister Moreno Longo dopo la vittoria per tre a zero con il Genoa. Ecco che cosa ha risposto: “Innanzitutto credo che possa servire solo un po’ più di convinzione in quelli che sono i mezzi della squadra. Se parliamo di questo tipo di partite è normale che quando si affrontano delle dirette concorrenti la posta in palio è alta e la squadra ha saputo interpretare le partite nel modo migliore e in qualche altra partita, vedi contro le big, abbiamo comunque cercato il risultato attraverso il gioco e attraverso l’essere propositivi e poi è normale che nel nostro momento (sottolineato con il tono della voce, ndr) forse era uno scoglio troppo grande da superare nella singola partita. Credo che questi risultati (quelli con chi lotta per non retrocedere, ndr) possano aiutare a crescere ancora di più nella convinzione per andare a fare risultati contro quelle squadre di livello più alto che ti possono permettere di fare il salto di qualità”.
Se i giocatori del Torino condivideranno lo stesso pensiero del loro allenatore allora già nella gara con la Fiorentina domenica saranno conquistati punti, tanto più che i viola non sono moto più forti del Torino. E il finale di campionato porterà minori sofferenze di quelle patite finora.
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