Chancellor-Toro, matrimonio possibile. Prospettive del colosso bresciano

04.06.2020 11:45 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Chancellor-Toro, matrimonio possibile. Prospettive del colosso bresciano

Omonimo del musicista inglese e bassista dei Tool, Jhon Chancellor, approdato in Italia la scorsa estate, tra le file dell'allora neopromossa Brescia, si è messo in evidenza, da gigante difensivo, con forza e decisione. Superiore alla sufficienza la sua fantamedia, nonostante si tratti di un difensore titolare della cenerentola del campionato, il centralone venezuelano, quasi due metri d'altezza, avrebbe dato l'ok, in vista del suo addio alle Rondinelle immediatamente dopo la (probabile) retrocessione, a un trasferimento al Toro. Vagnati potrebbe infatti, al netto di ciò che accadrà lungo l'estate di calcio giocato, non risultare pienamente convinto della permanenza di Koffi Djidji; senza contare che almeno uno tra Armando Izzo e Nicolas N'Koulou, probabilmente, partirà, lasciando un grosso vuoto nel reparto difensivo granata. E Chancellor, peraltro discreto uomo-fantacalcio (tre gol in ventitré gare di campionato, bottino non male per un difensore centrale esordiente di una "piccola"), rappresenta un colpo tendenzialmente a basso costo, dalla grande resa potenziale. Il suo impatto con la Serie A, dal punto di vista individuale, è stato complessivamente positivo, e l'esperienza accumulata lo rende, come minimo, un buon rincalzo.

Ventotto anni compiuti lo scorso 2 gennaio, il colosso venezuelano, punto fermo dei vinotinto insieme al "generale" Tomás Rincón, vale meno di un milioni e mezzo di euro, secondo Transfermarkt.de. Il costo del suo cartellino sarebbe rimasto fondamentalmente pari alla cifra per mezzo della quale il club lombardo lo ha prelevato, nel luglio scorso, dall'Al-Ahli qatariota. L'ingaggio, poi, è davvero molto accessibile: 150 mila euro annui la cifra attualmente percepita da Chancellor al Brescia, raddoppiarla potrebbe bastare per assicurarsene le prestazioni. Lo seguono anche il Parma, in cerca di un giocatore da alternare al veterano Bruno Alves, che l'anno prossimo ne compirà quaranta, e la Sampdoria, tra le cui file non è scontata la permanenza del gambiano Colley. Il Toro appare in netto vantaggio, ma è ancora tanta l'acqua che può passare sotto i ponti.