Cairo non vuole cedere Belotti, ma per farlo restare deve allestire una squadra competitiva
A suon di gol, sette solo nelle ultime sette partite, Andrea Belotti sta conducendo, da buon capitano ed attaccante, il Torino verso l’agognata salvezza. Ma per quanto sia legato ai colori granata non si può pensare che vi resti se non sarà allestita una squadra che vada oltre non solo la salvezza, ma anche il galleggiamento a metà classifica. Cairo ovviamente non lo vuole cedere e dalla sua ha un contratto firmato dal “Gallo” che lo lega al Torino fino al 30 giugno 2022, ma questo non basta.
Belotti ha ventisei anni compiuti lo scorso venti dicembre e se non approda adesso in una squadra di livello superiore rischia di perdere il treno e di non arrivarci mai o almeno non negli anni della massima maturità calcistica e di conseguenza dovrebbe accontentarsi di approdarvi al massimo e forse come riserva quando l’età sportiva non sarà più la più fulgida. Non merita certamente questo per cui o Cairo allestisce una squadra competitiva oppure rischia che il “Gallo” finisca per chiedergli di lasciarlo andare a ricercare maggiori fortune altrove.
Il valore del cartellino di Belotti si è decisamente abbassato rispetto a quei famosi 100 milioni della clausola cosiddetta rescissoria fissata per l’estero e anche rispetto ai circa 60 che il Milan era disposto a sborsare per averlo, e anche le pretendenti sono meno pressanti. Ma con i gol che sta realizzando Andrea l’attenzione di società che hanno squadre che competono per i primi posti della classifica si ridesterà e a quel punto si faranno sotto sulla base della convinzione che se Belotti riesce a segnare con tale continuità nel Torino che è in lotta per la salvezza in un contesto superiore non potrà che fare bene e le lusinghe nei confronti del calciatore riprenderanno corpo. Per non vivere una fine estate e il successivo inizio dell’autunno, il calciomercato inizierà il 1 settembre e si concluderà il 5 ottobre, con la spada di Damocle che Belotti possa lasciare il Torino sarebbe meglio che Cairo presentasse al “Gallo” un progetto veramente consistente di allestire una rosa competitiva e lo blindasse con un prolungamento del contratto.
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