Cairo e Vagnati hanno 42 giorni per farsi trovare pronti e dare a Juric i rinforzi che servono

21.11.2022 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Cairo e Vagnati
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Cairo e Vagnati
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Un’intera settimana per riflettere, il campionato si è interrotto con le partite disputate domenica 13, è un tempo sufficiente per improntare la strategia per il prossimo mercato di gennaio. Tanto più che pregi e difetti del Torino si conoscono perfettamente. Quindi restano 42 giorni all’apertura del calciomercato, avverrà lunedì 2 gennaio, per agire. Certo c’è il Mondiale di mezzo dove cinque granata possono mettersi in mostra, Milinkovic-Savic, Rodriguez, Lukic, Vlasic e Radonjic, così come giocatori di altre squadre che potrebbero divenire obiettivi del Torino. Ma il Mondiale non può diventare una scusa per attendere, anche perché la kermesse terminerà il 18 dicembre e a quel punto ci saranno ancora due settimane per non arrivare al fatidico 2 gennaio ancora senza trattative portate a termine. Per una volta ci si attende da Cairo e Vaganti che non aspettino la fine o quasi del calciomercato, martedì 31 gennaio, per consegnare a Juric i giocatori di cui ha bisogno.

L’allenatore del Torino pubblicamente ha fatto capire chiaramente di cosa ha bisogno: del famoso centrocampista d’inserimento che in mezzo aumenti la forza e la sostanza, uno alla Pobega per intendersi. E poi alla luce dei problemi fisici di Pellegri, che continuano purtroppo a tormentarlo, e tenuto conto della non grande prolificità in termini di gol di Sanabria evidentemente serve un centravanti. Sulle fasce ci sono Aina, Lazaro, Singo e Vojvoda, altri Juric non ne ha utilizzati neppure in emergenza per cui non li ritiene pronti, che hanno avuto prestazioni non sempre convincenti, quello che ha fatto meglio è stato Lazaro, ma si potrebbe anche andare avanti fino al termine della stagione così. La richiesta di Berisha di essere ceduto per poter giocare impone che arrivi un secondo portiere. E se le strade di Lukic e del Torino dovessero separarsi già a gennaio diventa fondamentale sostituirlo e quindi i centrocampisti da prendere diverrebbero due. Per il resto Juric al termine di più di una partita, ultima quella pareggiata con la Roma, ha detto “ci sono mancati i cambi” questo perché i giovani Bayeye, Adopo, Garbett, Seck e Ilkahan non sono ancora pronti per dare un decisivo apporto in Serie A e quindi occorrerebbe che fossero mandati a farsi le proverbiali ossa e sostituiti con giocatori più esperti che possano subentrare nel momento in cui serve senza abbassare la qualità della squadra o comunque sapendo gestire i delicati finali di partita, che al Torino da tempo costano punti a causa dei gol subiti.

Cairo e Vaganti hanno tempo, 42 giorni non sono pochi, ma devono gestirlo senza tergiversare altrimenti finiranno per sprecarlo.