Brighi c'è, ora mancano fra le priorità Gazzi e l'attaccante

L'asse del Torino va formandosi: Gillet, Ogbonna, Brighi in attesa del pupillo di Ventura Gazzi. Mesbah sempre più vicino a diventare granata. Trattative complesse per Maxi Lopez e Pato Rodriguez. Sempre aperta la questione Bianchi.
07.07.2012 11:45 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Brighi c'è, ora mancano fra le priorità Gazzi e l'attaccante
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© foto di Federico De Luca

Si attende l’ufficialità, ma Matteo Brighi è il volto nuovo del centrocampo granata in attesa che si sblocchi la trattativa con il Siena per Gazzi, certo è che un’accelerata da parte del Torino sarebbe indispensabile, anche se è chiaro che il club granata pur di accontentare il proprio allenatore, che vuole fortissimamente vuole Gazzi, non rischia di mandare a monte tutto e impronta i discorsi con il club toscano all’insegna della cautela per non arrivare ad un braccio di ferro dall’esito incerto. Però è altrettanto vero che sarebbe indispensabile che Ventura potesse disporre di tutti i giocatori della mediana sin dal primo giorno del ritiro perché impostare la preparazione con il reparto nevralgico del gioco al completo è una cosa, tutt’altra se manca l’uomo, ovvero Gazzi, che dovrebbe, nelle intenzioni del mister, dettare i tempi del gioco.

Un passettino alla volta la spina dorsale del Torino si sta formando: Gillet, Ogbonna e Brighi in attesa, appunto, di Gazzi. A questo punto manca l’attaccante, è inevitabile che la prossima mossa della dirigenza granata debba riguardare il bomber per completare l’asse centrale costituito da giocatori inamovibili attorno ai quali collocare tutti gli altri tasselli. Lo stesso criterio che è stato adottato per la difesa e il centrocampo dovrà esserci per l’attacco: ovvero un giocatore che sia congeniale alla visione di gioco di Ventura e che quindi abbia la massima stima, ovviamente dal punto di vista tecnico-tattico, dell’allenatore. E quindi inesorabilmente si ritorna alla questione Bianchi. Sia che Ventura voglia affrontare la serie A con il 4-2-4, sia che si affidi al 4-3-3 o a un più o meno camuffato 4-4-2 o che arrivi persino al 3-5-2, rimane invariato, come si è già visto nello scorso campionato, che il capitano non ha le caratteristiche più adatte al gioco del mister e che quello che richiede Ventura alla punta penalizza sottoporta in termini di lucidità Bianchi. Quindi, per il bene di tutti risolvere la questione è fondamentale. I tifosi sono affezionati al capitano che li ricambia, ma con l’affetto non si può ragionare oggi nel calcio. Le premesse inevitabilmente portano ad un’unica razionale soluzione: Bianchi deve essere ceduto, un altro anno con il capitano utilizzato un po’ si e un po’ no è inaccettabile in primo luogo per Rolando, che professionalmente e umanamente ha sempre dato tutto quello che era nelle sue possibilità.

Sul fronte delle altre trattative che il Torino sta intessendo per completare la difesa restano vive le piste che portano a Mesbah - l’accordo con il Milan in linea di massima c’è mentre manca, perché è in vacanza, quello con il giocatore che però sembra gradire il Toro - Ferronetti e Canini e nelle ultime ore si è fatta strada l’ipotesi Jansson, giovane talento svedese decisamente interessante in prospettiva futura, oltre ai vari Terlizzi, Fideleff, Spolli e Clerc. In mediana con Basha e Vives e l’arrivo di Brighi e si spera al più presto di Gazzi il reparto dovrebbe essere a posto, anche se Almiron continua ad essere una possibilità. Tutt’al più il centrocampo potrebbe essere infoltito con un giovane da far crescere e a tal proposito bisognerà valutare se per Suciu, reduce da una stagione a dir poco travagliata a causa degli infortuni, è meglio una volta ristabilitosi totalmente andare a giocare con continuità altrove oppure restare per dare il suo contributo quando sarà necessario e nel frattempo irrobustire il fisico in modo da lasciarsi alle spalle definitivamente i problemi fisici. Discorso molto differente invece per gli esterni offensivi Pagano, Stevanovic, Verdi oltre al giovanissimo Miello, che non possono dare garanzie, pertanto due titolari e almeno una riserva vanno presi. A tal proposito Cerci interessa sempre, ma la trattativa non è facile.  Vanno individuati giocatori di qualità bravi nell’uno contro uno, che sappiano andare sul fondo e crossare, che si inseriscano fra le linee aprendo varchi e che vedano la porta con una certa continuità.  Per l’attacco, fatto salvo il discorso su Bianchi, Maxi Lopez è la ciliegina sulla torta, ma bisogna convincere il Catania e battere la concorrenza di Sampdoria, Fiorentina, Lazio e Parma e poi trovare l’accordo con il giocatore. Per quanto riguarda Pato Rodriguez, oltre ad essere extracomunitario, l’Independiente vuole far cassa con lui e bisogna vedere se è conveniente investire su un giovane che non ha alcuna esperienza del calcio europeo. La trattativa per Sansone è in standby come quella per Barreto, poiché fra domanda e offerta il divario è ancora alto, e si continua a tenere d’occhio Floccari e Pozzi.