Belotti e Zaza non convocati in Nazionale palesano la difficoltà dei granata a segnare

Il Ct Mancini per lo stage ha preferito altri attaccanti ai due del Torino. La squadra di Mazzarri è la penultima per gol realizzati fra chi lotta per un posto nelle coppe europee.
02.02.2019 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 3158 volte
Fonte: Elena Rossin
Mancini e Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mancini e Belotti

A Belotti era già capitato di non essere convocato in Nazionale in occasione dell’amichevole con l’Ucraina e per la partita di Nations League con la Polonia a ottobre e poi a novembre per l’altra gara di Nations League con il Portogallo e per l’amichevole con gli Usa e anche adesso, in occasione dello stage che si terrà a Coverciano lunedì e martedì prossimi, non è stato chiamato dal Ct Roberto Mancini. Stessa sorte è toccata a Simone Zaza lasciato a casa dopo che anche lui a novembre non era stato convocato e che a ottobre aveva dovuto lasciare il ritiro azzurro a causa di una sofferenza al polpaccio sinistro. Non si può affermare che si tratti di una bocciatura definitiva per i due attaccanti del Torino perché il commissario tecnico italiano sta valutando tanti giocatori, ma se non inizieranno a segnare con continuità in granata sarà difficile che Mancini li includa nel gruppo che proverà a qualificarsi a Euro 2020. Le porte della Nazionale sono aperte per tutti e la prova è che Quagliarella dall’alto delle sue trentasei primavere, gli anni li ha compiuti due giorni fa, grazie ai sedici gol segnati che lo collocano al vertice della classifica cannonieri è stato chiamato da Mancini per lo stage, ma, appunto, bisogna meritarsi la chiamata e non basta impegnarsi e magari pure sacrificarsi in campo per la squadra perché ovviamente nel caso degli attaccanti serve anche realizzare gol.

Il “Gallo” di gol in campionato finora ne ha fatti sette, quattro su calcio di rigore, e in Coppa Italia due, mentre Zaza uno solo in campionato ed è palese che siano pochi. Nel caso di Belotti non è mancato il tempo per segnare poiché Mazzarri l’ha sempre fatto giocare dall’inizio alla fine delle partite, solo con il Bologna l’aveva sostituito al 68esimo e con il Südtirol in Coppa Italia non l’aveva mandato in campo. Mentre per quel che riguarda Zaza, arrivato in granata l’ultimo giorno del mercato estivo, lo spazio è stato minore, infatti, la maggior parte delle volte in campo è entrato da subentrante e ha disputato l’intero match solo con Napoli, Frosinone, Genoa, Juventus ed Empoli e in Coppa Italia con il Südtirol. Con la Fiorentina sempre in Coppa Italia, anche se era stato convocato, non si è neppure accomodato in panchina a causa di trauma distorsivo alla caviglia destra accadutogli durante la rifinitura.
I due attaccanti devono sacrificarsi in campo nel Torino perché questo è ciò che chiede loro Mazzarri e di conseguenza non sono sempre lucidi sotto porta, ma questo non basta a spiegare i pochi gol che hanno finora realizzato tanto più che hanno anche sprecato alcune clamorose occasioni non mandando la palla in rete quando era più facile farlo che sbagliare. Anche al Torino servirebbe tantissimo che Belotti e Zaza segnassero di più e non è un caso che la squadra di Mazzarri sia dodicesima per gol realizzati, penultima, peggio ha fatto solo il Parma, fra le formazioni che stanno lottando per un posto in Europa: Atalanta 47 reti, Juventus 43, Roma 40, Napoli e Sampdoria 39, Sassuolo 33, Fiorentina 32, Inter 31, Lazio 30, Milan e Genoa 28, Torino 27, Empoli 25 e Parma 21. Già dalla gara di domani all’ora di pranzo con la Spal Belotti e Zaza, ma anche Iago Falque, tre gol finora, dovranno incrementare i loro bottini solo così Belotti e Zaza avranno possibilità di essere convocati dal Ct Mancini e Falque dal Ct della Spagna Luis Enrique.