Belotti dopo l’infortunio deve ritrovare la brillantezza e il gol

Sia in granata sia in azzurro il bomber non si è ancora sbloccato perché non è al top della condizione seppur sia perfettamente guarito e non manchi d’impegnarsi.
 di Elena Rossin  articolo letto 2228 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Belotti dopo l’infortunio deve ritrovare la brillantezza e il gol

Il “Gallo” è tornato in campo, ma non riesce ancora a essere quel bomber che tutti conoscono e apprezzano. Lo si è visto anche ieri sera in Nazionale che non ha lesinato l’impegno, impossibile che accada per il carattere e la serietà che lo contraddistinguono, però, a parte la grande occasione di segnare quando al 6’, su cross di Darmian, Belotti con un colpo di testa a mandato la palla di poco oltre il palo più lontano non ha inciso sulla partita. Neanche i suoi compagni per la verità, ma qui non si disquisisce sulla sconfitta dell’Italia nell’andata dello spareggio con la Svezia per partecipare ai Mondiali in Russia il prossimo giugno, ma delle condizioni dell’attaccante.

Belotti bruciando i tempi di previsione è tornato a giocare dopo che nel finale della partita con il Verona, era il primo ottobre scorso, aveva subito la lesione di primo/secondo grado del legamento collaterale e capsulare mediale del ginocchio destro. Per fortuna non ha dovuto sottoporsi ad operazione chirurgica per guarire e grazie alle cure mirate a un trattamento conservativo è tornato in campo nella partita disputata dal Torino con il Cagliari il ventinove ottobre, a meno di quattro settimane dall’infortunio. Il giocatore sta bene e lo si è visto sia nelle due partite di campionato con il Cagliari e con l’Inter sia in quella di ieri sera con la Nazionale, ma gli mancano ancora rapidità nei movimenti e precisione sotto porta. Assolutamente normale visto il problema fisico che ha avuto, però, è innegabile che i suoi gol manchino al Torino e anche alla Nazionale.

Giocando Belotti ritroverà quella brillantezza che gli serve per tornare ad essere il bomber di sempre, ma ci vuole un po’ di tempo e di pazienza. Lui non si deve scoraggiare, e sicuramente non lo farà, e chi gli sta attorno in campo e fuori non mancherà di aiutarlo e di sostenerlo in questo periodo di appannamento. Tutti, ovviamente, si augurano, e il “Gallo” per primo, che magari già lunedì sera a Milano, quando l’Italia affronterà nello spareggio di ritorno la Svezia, di vedergli alzare la cresta dopo aver segnato un gol, sarebbe fondamentale per l’Italia e molto importante anche per il Torino.