Attaccare e osare: gli strappi di Lukic miglior carta da giocare contro l'Inter

18.11.2020 09:49 di Claudio Colla   Vedi letture
Attaccare e osare: gli strappi di Lukic miglior carta da giocare contro l'Inter
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Una corazzata, certo. Una corazzata fatta di palafrenieri, folletti, guerrieri dalla progressione in grado di spazzare via tanti degli accampamenti avversari. Una corazzata, sì, ma non priva di punti deboli e occasionali - talora anche nemmeno così occasionali - amnesie. Parma, Real, il derby, anche la gara vinta a San Siro contro la Fiorentina: gli esempi di una difesa neroazzurra non sempre in sinergia con la mediana e pronta di fronte alle folate offensive a cui controbattere, sia in termini di tempismo sugli interventi, sia in merito ai movimenti senza palla "preventivi", non mancano.

Raccogliere punti a Milano, contro l'Armata Conte, è impresa sulla carta proibitiva, ci mancherebbe. D'altra parte, il Toro è squadra che, anche nei suoi momenti meno brillanti, ha sempre saputo sorprendere con risultati considerati alla vigilia assolutamente fuori portata. L'esempio del 2-0 dell'Olimpico capitolino dello scorso gennaio, in piena crisi Mazzarri, con doppietta di Belotti, è il primo a venire alla memoria.

Lavorare sui (pochi, o comunque non numerosissimi) punti deboli, questa è spesso la ricetta con cui il Davide di turno può sconfiggere il Golia che si trova davanti. Nel caso dei granata, il centro-destra difensivo dei meneghini, sorvegliato da uno Skriniar chiamato, ormai da più un anno a questa parte, ad adattarsi a uno stile di gioco che, eufemisticamente parlando, non gli calza a pennello, può rappresentare la chiave. E chi meglio di Sasa Lukic, esperimento finora riuscito, pur tra le tante difficoltà generali, del tecnico Giampaolo, come co-ariete per scardinare la fortezza neroazzurra? Indimenticabile la sua capacità di affondare sul centro-sinistra, in velocità, con tempi ben studiati, che ha trovato il proprio apice contro il Sassuolo, ma che si è tutto sommato estesa lungo tutte le gare finora disputate dal Toro, anche le tante dagli esiti finali infelici. E, con Bremer chiamato a uno scontro tra titani del gioco atletico al cospetto di Romelu Lukaku, il neo-trequartista serbo, con i suoi strappi, insieme naturalmente al Gallo, e a un supporto offensivo congegnato nei minimi dettagli in particolare da parte di Vojvoda e Linetty, con Rincòn e Meité chiamati invece a un super-lavoro di raddoppio e copertura, di fronte agli osservati speciali Vidal e Barella, può davvero rappresentare la rivelazione di giornata, in grado di ribaltare un risultato sulla carta già assegnato. Sfruttando, peraltro, anche la stanchezza post-nazionali, spesso foriera di giornate no per le big.