Antenucci: "In attacco dobbiamo giocare l'uno per l'altro"

L'attaccante è contento per essere rimasto al Torino come voleva. Azzerare il passato e proiettarsi verso il futuro, perché i presupposti per far bene ci sono. Gli obiettivi non sono personali, ma di squadra.
17.07.2011 15:34 di Elena Rossin   vedi letture
Antenucci: "In attacco dobbiamo giocare l'uno per l'altro"
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© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com

Mirco Antenucci è un ragazzo serio con dei valori e ci teneva a restare in granata non solo perché si è trovato bene a Torino con tutti dai compagni ai magazzinieri ed ha instaurato rapporti di amicizia, ma in modo particolare per come era andata a finire la scorsa stagione non voleva andarsene non avendo raggiunto i risultati preventivati. L’attaccante ora condivide con i compagni la responsabilità di lasciare alle spalle il fallimentare campionato passato e di concentrare tutte le energie su questa stagione che è appena incominciata, per lavorare dando il cento per cento in modo da raggiungere risultati positivi. Lui per primo si aspetta tanto da se stesso.

Da un punto di vista tattico Antenucci si trova massimamente a suo aglio quando con i compagni di reparto “si gioca gli uni per gli altri e le punte sono vicine”, la cosa importante è che i movimenti “avvengano automaticamente” e perché ciò accada è fondamentale che tutti apprendano gli insegnamenti del mister. Il modulo di gioco adottato dall’allenatore permette di giocare in velocità con uno-due tocchi e questo per un attaccante rapido e che fa movimento come lui è positivo, certo che quando la squadra si difende tutto il reparto più avanzato deve rientrare per dare una mano. Tutti gli attaccanti sono a disposizione di Ventura e nessuno di loro ha il posto fisso garantito. Il fatto che l’allenatore sia molto professionale e abbia le idee chiare aiuta i giocatori a capire meglio quello che lui vuole da loro.

In questi primi giorni di lavoro Antenucci ha notato che ci sono i presupposti per poter fare bene, infatti c’è più positività, sono arrivati giocatori importanti che hanno migliorato ancora di più il gruppo e il fatto che in ogni reparto siano arrivati i calciatori che servivano fin dall’inizio del ritiro aiuta la preparazione e permette di partire avvantaggiati. In questo periodo tutte le squadre si stanno attrezzando per disputare un buon campionato e la Sampdoria sulla carta potrebbe essere fra le favorite, ma sarà il campo a stabilire i reali valori di ogni squadra. Il fatto di lavorare da subito molto, ma allo stesso tempo divertendosi fa si che tutti vivano serenamente. Anche lui come l’allenatore è convinto che sia la squadra a dover trascinare i tifosi e ridare loro entusiasmo. Tutti insieme e uniti, con i presupposti esistenti, azzerando il passato si può lottare per vincere.