Alla ripresa del campionato servirà un Verdi nuovo per far ripartire il Torino

08.04.2020 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Simone Verdi
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Simone Verdi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il connubio Verdi-Torino finora non è stato positivo per nessuno: il giocatore non si è rilanciato dopo l’annata passata più che altro in panchina al Napoli e la squadra granata non ha trovato in lui l’uomo che fa la differenza dando smalto alla manovra offensiva e contribuendo a suon di gol o almeno a farli fare. Verdi era approdato in granata a due minuti, nel senso letterale della parola, dalla chiusura del calciomercato estivo e questo ha reso molto più complicato il suo inserimento nel gruppo perché prima ha dovuto raggiungere una forma atletica consona agli standard che richiedeva Mazzarri e poi entrare negli schemi di gioco dell’allora allenatore del Torino, che lo utilizzava ugualmente, ma senza ottenere i risultati sperati.

Nel frattempo la squadra alternava risultati positivi e negativi, ma scivolando giorno dopo giorno verso un’involuzione di gioco e conseguenti risultati sempre più negativi. In un tale contesto l’inserimento di un giocatore nuovo come Verdi è stato ancora più difficile e, infatti, non ha mai reso per quanto potesse dare. In 22 partite disputate per complessivi 1379 minuti in campo, che lo pongono all’ottavo posto fra i giocatori granata più utilizzati, ha segnato 1 solo gol realizzato nella gara con la Sampdoria del 9 febbraio scorso, ha fornito 3 assist, ha creato 9 occasioni da gol, fatto 17 tiri e percorso 8 chilometri e 199 metri. Per dare alcuni termini di paragone a puro scopo d’esempio Edera che di minuti ne ha giocati 143 (1236 in meno) ha segnato anche lui 1 rete e Ansaldi in 1246 minuti (- 133 in meno) ha creato 10 occasioni da gol (+ 1) ed effettuato i suoi stessi tiri, 17. Lyanco in 716 minuti in campo (- 633) di chilometri ne ha percorsi 8 e 623 metri (+ 424 metri).

Nessuno mette in discussione l’impegno di Verdi, ma altrettanto non si può non notare che la sua resa sia stata modesta. Il Torino quando sarà terminata l’emergenza Coronavirus dovrà far di tutto per mantenere e aumentare il distacco dal terzultimo posto e per farlo avrà bisogno di un Verdi nuovo, il più simile possibile a quello che si era visto nel Bologna e che sia un valore aggiunto per la squadra di Moreno Longo.