Al Torino può bastare un calciatore che possa fare sia il trequartista sia la punta?

Al Torino può bastare un calciatore che possa fare sia il trequartista sia la punta?TUTTOmercatoWEB.com
Ivan Juric
venerdì 18 agosto 2023, 12:30Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Segnare di più è l’obiettivo principale che deve porsi il Torino in questo campionato. Lo dicono i numeri dei due passati campionati: nel 2021-22 i gol sono stati 46 (13° attacco della Serie A) e nel 2022-2023 quattro in meno ossia 42 (14° attacco). In entrambi i casi il Torino alla fine si è piazzato al 10° posto. Se nel primo anno di Juric alla guida del Torino la squadra segnava di più in casa, 29 (8° attacco) a 17 (15° attacco, come quello della Sampdoria), nel secondo la tendenza si è invertita, 27 reti in trasferta (6° attacco) e solo 15 al Grande Torino (18° attacco, a pari di quello della Cremonese). Al suo primo anno sulla panchina granata mister Juric aveva a disposizione come punte Belotti, Sanabria, Zaza e Warming e come trequartisti Praet, Brekalo, Pjaca, Verdi, Edera, Kone e Stojkovic e a gennaio erano arrivati Pellegri e Seck e andati via Verdi e Kone, mentre Stojkovic aveva rescisso già prima. Nessun giocatore granata è andato in doppia cifra, il più prolifico fu Belotti con 8 seguito da Sanabria e Brekalo 6, Pjaca 3, Praet 2, e Pellegri e Verdi 1. L’anno successivo solo due centravanti, Sanabria e Pellegri, e ad imbeccarli Vlasic, Miranchuk, Radonjic, Karamoh e Seck e nessun innesto o cessione nel mercato invernale. Sanabria è stato il più prolifico con 12 gol, suo record in carriera, e le altre reti sono state firmate 5 da Vlasic, 4 da Miranchuk e Karamoh e 2 da Pellegri e Radonjic.

Adesso a tre giorni dall’inizio del campionato di punte di ruolo ci sono Sanabria e Pellegri e ad agire sulla trequarti Vlasic, Radonijc, Karamoh, Verdi e Seck più i giovanissimi Njie e Savva. Come ha detto senza mezzi termini Juric serve ancora un trequartista e devono essere fatti ragionamenti sull’eventuale arrivo di un altro centravanti. Il pre campionato e la partita di Coppa Italia con la Feralpisalò hanno dato indicazioni alquanto inquietanti tenuto conto che in quattro amichevoli e in una partita ufficiale sono state segnate nel complesso 7 reti e del reparto offensivo sul tabellino dei marcatori sono finiti Radonjic e Savva nelle amichevoli e nessuno in Coppa Italia. Che il Torino debba correre ai ripari è evidente.

Dalle voci che circolano sui possibili arrivi al Torino per il reparto offensivo la più accreditata sembra quella di Barrow del Bologna più forse l’eventuale ritorno di Praet, ma una o entrambe le operazioni in entrata potrebbero concretizzarsi nelle ultime battute di mercato. Barrow è un’ala sinistra che può essere utilizzato anche da punta e Praet un esterno di sinistra che può agire più o meno largo sia un po’ più arretrato a centrocampo sia più avanzato sulla trequarti. Nessuno dei due è un centravanti e nemmeno sono giocatori che segnano parecchio, semmai sono più propensi a servire assist.
Per migliorare la fase realizzativa non ci sono dubbi che al Torino servirebbero sia una punta sia un altro trequartista, ma la società granata è intenzionata a prendere entrambi i profili e semmai potrebbe bastare un calciatore che possa fare sia il trequartista sia la punta? Forse sì, a condizione che Sanabria sia prolifico persino di più che nella seconda parte dello scorso campionato, che Pellegri stia fisicamente bene e che segni di più e che l’eventuale trequartista/punta si avvicini molto alla doppia cifra e che lo facciano anche gli altri del reparto offensivo.