Al Torino manca il segnale forte in vista del prossimo mercato

Al Torino manca il segnale forte in vista del prossimo mercatoTUTTOmercatoWEB.com
Vagnati e Cairo
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venerdì 24 luglio 2020, 10:30Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Il campionato non è ancora finito e resta, seppur residua, l’incognita in quale categoria giocherà il Torino, anche se è stata ipotecata la permanenza in Serie A con la vittoria sul Genoa e rinsaldata dal pareggio con il Verona. Nonostante questo, che non è un particolare secondario, andrebbe però dato da parte della società un, o meglio, il segnale forte in vista del prossimo mercato. E sono solo due le mosse che Cairo e Vagnati possono fare in tal senso: prolungare i contratti di Belotti e Sirigu che scadranno il  giugno il 30 giugno 2022.

I due giocatori, a prescindere dalla permanenza in serie A, potrebbero volersene andare via comunque, stufi di vedere frustate le proprie ambizioni e desiderosi di giocare in una squadra che abbia obiettivi superiori comprovati da una rosa all’altezza di poterli raggiungere. Sarebbe legittimo e giusto. Ma questo non cambia il fatto che i massimi dirigenti del Torino dovrebbero fare di tutto per blindarli, anche perché senza di loro la squadra s’impoverirebbe a tal punto che difficilmente i soldi ricavati dalle loro cessioni basterebbero, anche se reinvestiti in toto, a sostituirli adeguatamente e ad aggiungere altri giocatori per riallestire un organico che abbia come obiettivo minimo il piazzarsi a centro classifica, tenuto conto che oltretutto altri giocatori già la scorsa estate volevano andarsene, su tutti Izzo e Nkoulou.

Dando per scontato che arrivi Fares, anche se fino a quando i contratti non sono depositati non c’è nulla di certo, senza Belotti, Sirigu, Izzo e Nkoulou e con De Silvestri che quasi certamente si accaserà altrove, leggasi Bologna, e se anche venisse prolungato il contratto ad Ansaldi la difesa sarebbe da rifare, le fasce andrebbero comunque completate, si dovrebbe mettere mano al centrocampo, punto debole da troppi anni, e l’attacco, pur ammettendo un rientro alla base di Falque, andrebbe ripensato e reimpostato.
Se in un tale quadro non serve un immediato segnale forte prima che inizi la sessione estiva del calciomercato non si sa proprio che cosa pensare.