Al Torino la parola d’ordine è riscatto. Battere il Cagliari per andare avanti

La squadra di Mazzarri è chiamata a ripetere la prestazione sfoderata con la Sampdoria. I sardi in casa sono imbattuti, ma è da più di un mese e mezzo che subiscono gol in ogni gara.
24.11.2018 10:13 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Al Torino la parola d’ordine è riscatto. Battere il Cagliari per andare avanti
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Torino ha l’obbligo, prima di tutto morale, di cancellare la brutta prestazione e la conseguente sconfitta con il Parma e per riuscirci ha solo una possibilità: battere il Cagliari giocando una partita degna di questo nome, quindi, opposta a quella disputata con gli emiliani. La squadra di Mazzarri è in teoria agevolata in questo compito poiché finora fuori casa ha sfoderato prestazioni che hanno portato a risultati superiori rispetto a quelli casalinghi, infatti, è imbattuta. Due vittorie (Chievo e Sampdoria) e quattro pareggi (Inter, Udinese, Atalanta e Bologna) a fonte di due vittorie (Spal e Frosinone), un pareggio (Fiorentina) e tre sconfitte (Roma, Napoli e Parma) al Grande Torino Olimpico.

Ogni partita e ogni avversario sono unici per caratteristiche e tasso di difficoltà dovuto anche al momento proprio e di chi si affronta, ma la squadra di Mazzarri deve riuscire a ripetere la gara fatta con la Sampdoria dove non ha quasi sbagliato nulla dal fischio iniziale a quello finale. Il Cagliari alla Sardegna Arena ha costruito le sue fortune prova ne è che non ha mai perso conquistando nove dei quattordici punti che ha grazie alle vittorie con Bologna e Chievo e ai pareggi con Sassuolo, Milan e Sampdoria. L’avversario non è da sottovalutare, però, è da più di un mese e mezzo che la squadra di Maran in ogni partita subisce gol, l’ultima volta che la porta di Cragno è rimasta inviolata risale al sei ottobre con il Bologna. Questo è un dato che Belotti e compagni non devono sottovalutare, anche se va tenuto in considerazione che di gol alla Sardegna Arena il Cagliari ne ha incassati finora solo quattro, due dal Sassuolo, uno dal Milan e un altro dal Chievo.

La vittoria sul Cagliari avrebbe anche un’importante valenza per il futuro poiché prima della fine dell’anno solare, che coincide con quella del girone d’andata, il Torino nel mese di dicembre dovrà affrontare sei partite in campionato, Genoa, Milan, Juventus, Sassuolo, Empoli e Lazio, più una in Coppa Italia con il Südtirol. Non proprio una passeggiata per una squadra che ha tenuto fin qui un andamento altalenante, ma che è chiamata a dimostrare di poter essere all’altezza di lottare fino all’ultimo secondo per conquistare un posto utile per l’Europa League. Oggi la squadra di Mazzarri è a due punti dal settimo e sesto posto e a quattro dal quinto, ma queste posizioni si scalano solo con prestazioni convincenti che quasi sempre hanno come conseguenza la vittoria. Giocando come il Torino ha fatto con il Parma non è possibile che vada avanti, mentre lo fa disputando gare come quella con la Sampdoria. Già lunedì sera con il Cagliari si vedrà se la squadra di Mazzarri è quella vista con i blucerchiati oppure quella con i gialloblù, è ovvio che non deve essere neanche quella sciupona che con il Bologna dopo essere andata in vantaggio per due a zero si è fatta raggiungere gettando così alle ortiche due preziosi punti.