Aina e Meïté due giocatori da far risbocciare

L’inglese naturalizzato nigeriano e il francese dopo un inizio in granata promettente si sono involuti, ma nell’economia due giocatori con le loro caratteristiche sono importanti.
11.10.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Temitayo Ola Aina
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Temitayo Ola Aina

Ola Aina e Soualiho Meïté sono alla loro seconda stagione nel Torino e sono due calciatori cosiddetti di prospettiva. Il primo è un terzino di ventitré anni e il secondo un centrocampista di venticinque ed entrambi hanno fisici imponenti 182 centimetri l’inglese naturalizzato nigeriano e 187 il francese. Aina gioca sulla fascia destra, ma può farlo anche su quella sinistra e fra e sue caratteristiche annovera la velocità, la potenza, l’aggressività e l’accelerazione tutte doti che possono far sì che sia un vero tormento per gli avversari e un elemento importante per la sua squadra tanto più che è capace di rimesse laterali lunghe che sono dei veri e propri cross in area. Meïté è il classico mediano che fa del fisico il suo punto di forza e ha anche un tiro potente e discreta visione di gioco e tecnica.   

Arrivati la scorsa estate al Torino hanno fin da subito messo in mostra le loro caratteristiche e si sono fatti apprezzare soprattutto Meïté, ma i loro progressi nel corso della stagione sono andati scemando e anche in questa non hanno avuto un avvio brillante. Soualiho sfruttando la sua fisicità sembrava che potesse spaccare il mondo in mezzo al campo, ma qualche fallo di troppo, l’imprecisione nei passaggi, scelte non sempre azzeccate nelle giocate da farsi ne hanno fatto scoprire con il tempo anche i difetti. Lui stesso disse che nella seconda parte della stagione il suo rendimento era calato facendogli perdere fiducia. Lavorando in allenamento nelle ultime gare della passata stagione pareva che potesse ritornare sugli standard iniziali, ma in questo avvio di campionato progressi consistenti non si sono ancora visti. Aina si era inserito velocemente nel gruppo senza accusare l’impatto con il campionato italiano, però, anche lui  con il tempo è calato nel rendimento e ha fatto vedere una discontinuità che ha portato a pensare che non sfrutti appieno le doti che possiede. Manca un po’ nel ripiegamento in fase difensiva, troppo spesso risulta impreciso nei passaggi e un livello di concentrazione non costante lo fanno a tratti estraniare dal gioco o non riuscire a altare l’uomo cosa che fa bene quando è sul pezzo.

Per il Torino avere due come Aina e Meïté che rendono per il potenziale che hanno è importante. E’ notizia di ieri che Aina in ritiro con la Nigeria ha avuto un incidente definito domestico e per questo salterà la partita con il Brasile in programma domenica e nell’ambiente granata tutti sperano che non sia nulla di grave. Mazzarri deve, quindi, provare a farli risbocciare, ma loro ci devono mettere l’impegno, se non vogliono restare eterne promesse.