A iniziare da Cairo e Vagnati al Torino mai nessuno dichiara pubblicamente quali sono gli obiettivi stagionali: è un problema

03.09.2021 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vagnati e Cairo
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Vagnati e Cairo
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A parte dire con parole più o meno forti che non si devono mai più ripetere stagioni come le due precedenti al Torino nessuno mai dichiara quali sono gli obiettivi stagionali. Una sorta di tabù che se si vuole essere maligni fa pensare che non venga fatto perché così se non sono raggiunti nessuno può dire che non lo sono stati. Vedendola da un altro punto di vista, è una mancanza di coraggio che rischia di finire per essere una mancanza di sane ambizioni.

Anche quest’anno il mercato è stato in buona parte fatto all’ultimo, non sono arrivati proprio i giocatori che voleva Juric, la rosa risulta incompleta e non del tutto funzionale al 3-4-2-1 e non si è riusciti a cedere alcuni  calciatori che non rientrano nel progetto tecnico, ma nonostante tutto questo gli elementi a disposizione del mister nel complesso non sono così disastrosi. Diciamo che un buon numero di giocatori ha la possibilità impegnandosi di raggiungere livelli prestativi discreti. Quindi se si crede in come è stata assemblata la squadra* e nelle capacità di Juric si dovrebbe senza problemi dichiarare pubblicamente un obiettivo stagionale.

Pur stando prudenti si sarebbe potuto porre come obiettivo una salvezza tranquilla da raggiungersi in primavera che permette quindi, se le cose vanno per il verso giusto, di provare nell’ultima parte del campionato almeno a mirare al decimo poso. Ovvio che non si tratta di un obiettivo che esalti, ma dopo due campionati conclusi con salvezze acciuffate a due e a una giornata dalla fine è già un bel passo avanti. E oltretutto indicherebbe che c’è un progetto in atto di progressivi miglioramenti. Invece no, a domande esplicite mai risposte dirette e sempre prole che glissano il discorso. Peccato.

*Milinkovic-Savic (Berisha, Gemello, Sava); Zima (Izzo), Bremer (Djidji), Rodriguez (Buongiorno); Singo (Vojvoda), Pobega (Lukic, Rincon), Mandragora (Linetty, Baselli), Ansaldi (Ola Aina); Praet (Verdi, Edera), Brekalo (Pjaca, Stojkovic, Kone); Belotti (Sanabria, Zaza, Warming).