Vibonese, Emmausso: "Come per Izzo, il calcio ti può cambiare la vita"

11.11.2019 15:12 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Vibonese, Emmausso: "Come per Izzo, il calcio ti può cambiare la vita"

L'attaccante della Vibonese Michele Emmausso sta vivendo un periodo felice, cinque gol e un assist in dieci partite è un bel bottino, che può portarlo a mettersi in evidenza per fare il salto di qualità, dalla serie C ad una categoria superiore, considerando la sua giovane età, essendo del '97. La sua è una storia simile a quella di Armando Izzo, che si è riscattato con il calcio da una vita difficile.

Così ha ricordato l'esperienza di Izzo a TMW l'attaccante nativo di Scampia: "Per me Izzo è stato un esempio, a Scampia la vita è dura, ma con il calcio, se si dimostra di avere qualità, se ne può uscire. Il calcio può essere davvero una salvezza. Ho avuto un'infanzia non semplice, ma se sono qui lo devo a mia mamma, che non potrò mai ringraziare abbastanza per tutto quello che ha fatto per me".

Prima di giocare in Calabria, Emmausso ha avuto una difficile esperienza al Cuneo: "Quei sei mesi in Piemonte non sono andati bene, e ho avuto paura, ero molto nervoso perché a maggior ragione dopo una stagione negativa non aver subito squadra dà tante preoccupazioni. Non solo, per un giocatore è importante partire dall'inizio con una formazione, svolgere il ritiro. Stare a casa fa male, ma io ho sempre sentito la fiducia dei miei agenti, Francesco Iovino e Matteo Coscia, che hanno creduto in me. Questa era una buona partenza, poi è arrivata la Vibonese: il Ds Lo Schiavo e il Dg Beccaria mi hanno voluto a tutti costi, mi hanno fatto sentire di nuovo importante, e io non posso far altro che ringraziarli, dimostrando loro sul campo che non hanno fatto una scelta sbagliata".

In precedenza c'era stato anche il Genoa, proprio come successe per Izzo: "Al tempo ero molto fiero della chiamata del Genoa, non è da tutti arrivare dall'Eccellenza alla A, ma purtroppo non ho sfruttato al meglio le mie qualità, ma non ho mai mollato: certo, tornassi indietro ascolterei di più i consigli dei compagni, mi allenerei meglio, ma ora guardo solo al presente. Voglio concentrarmi su quello, sono ambizioso".