Ventura: "L'importante è la crescita"

13.02.2015 11:49 di Matteo Maero Twitter:    vedi letture

Progresso, piuttosto che risultati. È un Giampiero Ventura che si confessa a cuore aperto sulle pagine della Gazzetta, parlando del suo Torino e del futuro suo e della squadra.

 

"L'obiettivo di quest'anno non è quello di superare i 57 punti dell'anno scorso, ma dare continuità alla crescita individuale di chi è qui da tanto tempo come Glik e Darmian. Tanto di guadagnato se sapremo migliorarci, ma l'importante è crescere su basi solide."Cairo? - Continua Ventura -  Senza la giusta intesa non si rimane insieme per 4 anni. Il Filadelfia? Mi piacerebbe davvero dirigere almeno un allenamento in quello stadio. E' un impianto che deve risorgere. E' un pezzo di storia granata".

Poi, uno sguardo all'Europa:  "La sfida all'Athletic? C'è tanto orgoglio per una sfida che ci siamo conquistati sul campo superando un girone difficile. Se giocheremo come contro Bruges e Sampdoria, potremo dire la nostra."

 

Dopodiché, l'allenatore genovese si avventura in alcuni pensieri misti sul suo passato e sul suo futuro: "Un rimpianto non aver allenato un grande club? Mai dire mai. Futuro? Mi piacerebbe sedere sulla panchina di una Nazionale. Quella azzurra sarebbe il massimo. Credo di poter dare qualcosa di importante anche su questo fronte. Quale il miglior Ventura? Dovete ancora vederlo. Un treno mancato? Sono stato ad un passo dalla Fiorentina ai tempi di Cecchi Gori e Sconcerti. E negli stessi anni ci fu un interesse anche da parte della Juventus. Il grande rimpianto? Aver scelto di cuore di andare alla Samp nel '99. Quell'esperienza mi precluse tante buone occasioni."