Toro, vittoria con il brivido nel deserto

02.11.2010 18:18 di Giulia Borletto   vedi letture
Fonte: srweb.eu
Toro, vittoria con il brivido nel deserto
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© foto di Alberto Mariani

Ci voleva una vittoria ed è arrivata soffrendo meno di quanto non dica il risultato eppure ...
Ci voleva un cambio di modulo e c'è stato, si voleva vedere Sgrigna come seconda punta e così è stato, eppure ...
Lerda doveva, voleva salvare la panchina e la faccia, eppure ...
C'era in programma la contestazione "tutti in tribuna" o "Presidenti per una notte" e c'è stata, eppure ...

Insomma alla fine di questa partita per la vita, contro una delle peggiori formazioni viste all'opera quest'anno all'Olimpico insieme al Portogruaro, la vittoria per 2 a 1 porta i tre punti che servono per mantenere viva la speranza di poter essere ancora competitivi in questa stagione e qualche indicazione interlocutoria su quanta strada questa squadra debba ancora fare e di come tutto sia complicato quando si parla di Toro.

Lerda sfodera un 4-2-4 in perfetto stile Colantuono e ... incredibile ... fa giocare Iunco nel suo ruolo, sulla fascia e Sgrigna come seconda punta alle spalle di un positivo Pellicano Pellicori che disputa una partita d'altri tempi, botte e sacrificio.
Sarà un caso che i due timbrino il cartellino del gol?
Fate voi ... secondo noi si!

Tavor Ogbonna sbaglia subito, tanto per non dare l'illusione che la partita possa essere facile, e così nel giro di un amen il Toro si ritrova sotto di un gol e con i due centroccampisti ammoniti, ad un passo dal baratro, con la pioggia che intensifica il suo apporto e con i poco più che 200 irriducibili che "ricamano" insulti verso la proprietà ... proprio un bel vedere, che depressione!

Poi un pezzo alla volta i ragazzi si sistemano, si scopre uno Zavagno terzinaccio da "pacioc" in perfetto stile vintage e così tra la fine del primo tempo e la metà del secondo il Toro recupera una situazione disperata nello stadio deserto che smette di ricordare a Cairo il suo obiettivo principale della vita: vendi, comunque vendi, anche se non c'è nessuno che compra tu vendi lo stesso ... e a tratti si vedono anche delle belle cose, eppure ...

Eppure alla fine Lerda ci ripensa, inserisce Obodo al posto di Iunco, la squadra smette di giocare, l'Ascoli prende metri di campo e torna a farsi vivo, si ritorna con Sgrigna in stile Pileggi sulla fascia larghissimo e stanchissimo e tutto torna come nelle partite che abbiamo già visto troppe volte quest'anno.

I cambi vengono effettuati tardi, Scaglia al 40' e Rivalta al 45'e dalla tribuna arrivano cori contro Lerda (che nessuno sente ovviamente) perchè in certi frangenti sembra dormire.

Non ci è sembrata la partita della svolta ... Cairo notte tempo non ha venduto, Lerda è rimasto in sella ed è pronto a stupirci nuovamente, Petrachi non ha comprato nessuno, tutti sono contro il Presidente e se provi anche solo a difendere la tua idea fai la fine della mosca bianca ... eppure ... qualche cosa ci dice che Grosseto, la prossima partita, sarà più decisiva di quella giocata contro i compagni di ritiro a Norcia (c'era anche l'Ascoli li) sedotti ed abbandonati da Antonelli l'ex D.S. granata.
Qualche cosa ci suggerisce che se il Toro riuscirà a fare bottino pieno in Maremma ci sarà l'inversione di tendenza ... vedremo l'incognita Lerda cosa deciderà, per lo meno ha dimostrato di ascoltare le critiche e dopo che lo hanno detto tutti, ma proprio tutti, che per vincere in serie B le punte bisogna farle giocare vicino lui lo ha fatto ... riuscirà l'uomo di Centallo a non smentire se stesso?

Speriamo!


GMC