Toro-Milan, il debutto di Abate sa anche di vendetta: il retroscena

Toro-Milan, il debutto di Abate sa anche di vendetta: il retroscenaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:00Notizie
di Federico Danesi
fonte Corriere della Sera

Mai come all'inizio della prossima stagione il destino del Toro si intreccerà con quello del Milan, per mille motivi ma molti portano direttamente a Ignazio Abate e non per il motivo che potete pensare voi. Certo, è un ex che i tifosi rossoneri ricordano bene e hanno applaudito spesso, però ci sono argomenti molto più profondi.

Li ricorda oggi dalle colonne del 'Corriere della Sera' la collega Monica Colombo, la prima in tempi non sospetti ad aver scritto che Massimiliano Allegri sarebbe andato via dal Milan ancora prima del disastro di fine stagione. L'articolo di oggi è dedicato alla ricerca del nuovo responsabile mercato in casa Milan, con il nome di Ralf Rangnick che resta sempre caldo. L'attuale ct dell'Austria, impegnato ai Mondiali, avrebbe chiesto di avere mano libera su tutte le decisioni importanti, dalla scelta del direttore sportivo a quella dell'allenatore, coinvolgendo però anche il Settore Giovanile. Questo perché "teme eventuali ingerenze di Ibra".

Cinque parole che descrivono un mondo. Ancora di più quando la Colombo cita un fatto specifico, mai sentito ufficialmente da nessuno all'interno della società. Ignazio Abate due stagioni fa ha allenato la ternana e in quella passata la Juve Stabia sempre in B, ma prima aveva cominciato a farsi le ossa nelle Giovanili del Milan. E come si legge sul 'Corriere', "era stato allontanato dalla Primavera del Milan perché non faceva giocare Maximilian, primogenito di Ibrahimovic”. Centrocampista offensivo che oggi è emigrato nella Primavera dell'Ajax, in attesa di capire se tornerà utile alla Prima Squadra degli olandesi. Ecco perché Torino-Milan, piazzata già alla prima giornata di campionato, avrà un significato importante non solo per il debutto di Abate in Serie A. E ui conta già i giorni.