"Toro, con l'offerta giusta Cairo deve vendere": l'appello di Milito
C'è differenza tra proposta e offerta, c'è differenza anche nelle valutazioni. Certamente è vero che Bank of Am,erica è stata incaricata da raccogliere e cominciare a valutare possibili nuovi acquirenti per il Torino. Certamente è vero che i fondi di investimento statunitensi si sono mossi in massa per enntrare a passi levati nel calcio italiano, non solo in Serie A. Ma qui ci fermiamo, perché parlare di una cessione imminente del club è un azzardo.
La conferma arriva anche dalle parole dell'esperto di mercato e di calcio internazionale Davor Milito sul suo canale Youtube con un'analisi approfondita della situazione. Tutto parte dal prezzo, perché tra la domanda e l'offerta ci sono ancora differenze notevoli così come differenti sono le valutazione dell'affare.
Come fa notare Davor, un conto è la storia granata, che certamente nessuno disconosce e che tutti i tifosi al mondo conoscono. Un altro sono gli ultimi vent'anni, ma possiamo anche allargarci oltre perché l'ultimo trofeo è arrivato nel 1993. Una serie di proprietà che hanno badato solo alla sostanza ma non alla fortma, che hanno pensato al risparmio a tutti i costi, che non hanno investito per far crescere complessivamente la società.
Ecco perché se veramente ci fosse un'offerta congrua, sufficientemente in linea con quello che pensa Urbano Cairo, questa volta farebbe bene a cedere. In tutto questo però si inserisce la preparazione della prossima stagione e un calciomercato che sta per partire. Come si comporterà in questo senso l'attuale dirigenza e quanto è disposta ad investoire per rafforzare la rosa? Domande che meritano una risposta.
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