Torino, attacco a secco dopo 48 giorni: Simeone e Adams deludono, Abate cerca risposte

Torino, attacco a secco dopo 48 giorni: Simeone e Adams deludono, Abate cerca risposteTUTTOmercatoWEB.com
Giovanni Simeone
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Oggi alle 13:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Attacco del Torino a secco dopo 9 partite con 14 gol segnati: Simeone e Adams non incidono contro il Frosinone. Abate difende la coppia granata, ma servono risposte.

Il Torino torna a fare i conti con un problema che sembrava ormai superato: l'attacco granata resta a secco dopo 48 giorni. A Frosinone la squadra di Abate non riesce a trovare la via del gol, interrompendo una striscia positiva che aveva portato 14 reti nelle prime nove giornate di campionato, con una media di 1,5 gol a partita.

Bisogna tornare al 14 settembre, nella sfida contro la Roma, per ritrovare l'ultima gara di Serie A in cui il Toro non era riuscito a segnare. Un dato che rende ancora più significativo il passo indietro mostrato allo Stirpe. Non è mancato soltanto il contributo dei centrocampisti: anche il rendimento degli attaccanti è apparso lontano da quello delle ultime uscite.

Simeone e Adams non incidono: la coppia granata è apparsa stanca

Le maggiori difficoltà sono arrivate proprio dal reparto offensivo. Adams e Simeone, ormai coppia titolare nelle scelte di Abate dal rientro dall'infortunio dello scozzese, non sono riusciti a ripetere le prestazioni offerte contro Parma, Monza e Como.

Contro il Frosinone sono mancate la brillantezza, la capacità di creare occasioni e quella generosità offensiva che aveva caratterizzato le precedenti apparizioni. Ché Adams non ha confermato le ottime sensazioni lasciate nell'ultima partita, quando, oltre al gol, aveva dimostrato di essere in grande condizione e di poter trascinare la squadra.

Ancora meno brillante Giovanni Simeone, apparso più affaticato del solito e poco incisivo negli ultimi metri. Una giornata complicata per entrambi, anche perché il supporto dei compagni non è stato particolarmente efficace.

Abate, tuttavia, non sembra intenzionato a puntare il dito contro i suoi attaccanti. Nel postpartita ha preferito mantenere un atteggiamento positivo: “Bisogna restare equilibrati. Li vedo crescere, hanno qualità e hanno fatto una buonissima partita”.

Zapata e Kulenovic non cambiano la partita: i cambi non funzionano

Dalla panchina non è arrivata la svolta che Abate si aspettava. Né Zapata né Kulenovic sono riusciti a dare una scossa all'attacco granata.

Il capitano del Torino è tornato in campo dopo due panchine consecutive, aumentando il proprio minutaggio. Dopo aver collezionato appena sette minuti contro Sassuolo, Roma e Parma, questa volta ha avuto a disposizione venti minuti più recupero per provare a incidere. L'occasione, però, non è stata sfruttata.

Ancora meno tempo per Kulenovic, entrato a dieci minuti dal termine. Il croato arrivava da due prestazioni decisive contro Bologna e Udinese, nelle quali era riuscito a trovare la via del gol entrando dalla panchina. A Frosinone, invece, non ha trovato le condizioni per ripetersi.

Aboukhlal torna titolare dopo nove mesi: “Voglio dimostrare il mio valore”

Tra le novità della formazione granata c'era anche il ritorno dal primo minuto di Aboukhlal. L'esterno marocchino non partiva titolare dal 15 febbraio: quasi nove mesi di attesa, prima della nuova occasione concessagli da Abate anche a causa dell'infortunio di Cacciamani.

La sua prestazione, però, non ha lasciato il segno. Sostituito anche per via dell'ammonizione ricevuta, Aboukhlal ha offerto una lettura diversa della propria prova, mostrando comunque soddisfazione per il ritorno in campo.

“Sono comunque soddisfatto del mio primo tempo, anche se so di dover ancora riprendere il ritmo gara. Mi sono sentito subito bene, è bello ritrovare il feeling col campo. È stato importante per me riprendere confidenza con la partita e trovare spazio”, ha spiegato a DAZN e successivamente in conferenza stampa.

Nel corso della partita, un suo intervento su Raimondo ha costretto Alvini a sostituire l'attaccante. Aboukhlal ha commentato così l'episodio: “Mi spiace per il fallo, però era da giallo e non da rosso. Non sono un calciatore cattivo, non volevo entrare male sull'avversario”.

Aboukhlal crede nel Torino: “Ho voglia di dimostrare qualcosa”

L'estate aveva fatto pensare a una possibile conclusione della sua avventura in granata. Alla fine, però, Aboukhlal è rimasto a Torino e vuole sfruttare ogni opportunità per ritagliarsi uno spazio importante.

“Conosco le mie qualità e so che cosa posso dare. Voglio mostrare le mie qualità, fare gol e fare assist. Per me è una ripartenza, ho voglia di dimostrare qualcosa e per questo ho deciso di restare al Toro. Qui sto bene e posso dimostrare il mio valore”.

Il marocchino ha poi individuato nel gol subito a inizio ripresa il momento decisivo della partita: “La prima parte è stata buona, la chiave è stata l'inizio della ripresa quando abbiamo subito il gol, che è stato decisivo. L'errore è stato concedere quella rete troppo presto”.

Nessun alibi legato alla stanchezza, secondo l'esterno: “Di certo non eravamo stanchi e non più del Frosinone, che ha giocato due giorni dopo di noi. Cosa ci ha detto Abate? Quello che il mister dice rimane negli spogliatoi”.

Infine, un messaggio per il gruppo: “Sicuramente ci aspettavamo una partita difficile, l'avevamo preparata aggredendo le seconde palle. Ora non dobbiamo perdere la fiducia”.

Il Torino è chiamato a ripartire proprio da qui. Lo stop di Frosinone ha evidenziato qualche difficoltà nella costruzione offensiva e una condizione non ottimale dei suoi attaccanti principali. Abate continua a difendere Simeone e Adams, ma il prossimo appuntamento dovrà restituire risposte concrete: perché un attacco che aveva iniziato a segnare con continuità non può permettersi di perdere brillantezza proprio nel momento in cui il campionato entra nel vivo.