"Sono pronto": così Pellegri aspetta un nuovo esordio con il Toro
A 25 anni Pietro Pellegri prova a lasciarsi alle spalle un altro periodo complicato e a ripartire. Dopo due stagioni segnate da infortuni e stop pesanti, l’attaccante è finalmente tornato a disposizione del Torino e può guardare al futuro con rinnovata fiducia. Il morale è alto, così come la voglia di tornare protagonista. L’ultima partita ufficiale risale a pochi giorni prima di Natale, quando Pellegri vestiva la maglia dell’Empoli contro il Mantova in Serie B. Poi la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e un’altra operazione. Un nuovo ostacolo dopo quello affrontato nel dicembre 2024, quando era stato il ginocchio sinistro a fermarlo.
Due infortuni, la voglia di ricominciare
La stagione all’Empoli sembrava aver restituito segnali incoraggianti: dopo il rientro in ottobre, Pellegri aveva raccolto 12 presenze, tre gol e due assist, crescendo progressivamente nel rendimento. Poi l’ennesimo infortunio ha interrotto il percorso. Ora, però, il centravanti è tornato ad allenarsi senza problemi. Ha superato anche l’ultimo test, l’amichevole contro la Primavera, e ha aumentato i carichi di lavoro. Il prossimo obiettivo è tornare a respirare l’atmosfera di una partita di Serie A: contro l’Udinese dovrebbe essere in panchina, pronto a riassaporare il campo.
Abate ritrova un attaccante in più
Il rientro di Pellegri rappresenta una risorsa importante anche per Ignazio Abate. Il suo inserimento dovrà essere graduale e accompagnato dalle necessarie precauzioni, ma il Torino potrà contare su un’alternativa in più nel reparto offensivo. Con Duvan Zapata ancora alle prese con una gestione prudente del ginocchio e il colombiano non ancora al cento per cento, Pellegri può progressivamente ritagliarsi spazio alle spalle di Simeone e Adams, entrando nel ballottaggio con Kulenovic.
Un filo che porta a Simeone e Mandragora
Il destino ha riportato Pellegri a Torino anche accanto a vecchie conoscenze. Simeone era al Genoa nella stagione in cui il giovane Pietro iniziava ad affacciarsi alla prima squadra, mentre con Mandragora aveva condiviso il percorso nel settore giovanile rossoblù. Oggi entrambi sono compagni in granata. Dopo tanti ostacoli, Pellegri vuole finalmente vivere una stagione normale. Il talento non è mai stato in discussione: ora serve soltanto che il fisico gli permetta di esprimerlo con continuità.
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