Rocchi lascia la maglia della finale di EL al Museo di Coverciano

05.06.2019 15:38 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Gialuca Rocch
TUTTOmercatoWEB.com
Gialuca Rocch
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Gianluca Rocchi, uno degli arbitri italiani più longevi e anche maggiormente contrestati nel corso della sua carriera, ha lasciato la sua maglia con cui ha arnitrato la finale di Europa League, tra Chelsea e Arsenal, al museo del calcio di Coverciano. A margine dell'evento l'arbitro fiorentino ha parlato con i giornalisti presenti, sottolineando il fatto che non ha ancora voglia di appendere il fischietto al chiodo.

"Ho una gara anche venerdì. Se poi mi chiederanno di fare un altro anno ben venga, io mi sento bene. Anzi ringrazio chi mi ha dato la possibilità di fare una finale a quasi 46 anni".

Sulla finale europea da lui arbitrata, ha commentato: "La finale è stata una bella emozione, me la sto ancora gustando. Poter dare una mia maglia a Coverciano poi è motivo d'orgoglio. Per assurdo quando le squadre giocano bene, per noi è più semplice. Se il gioco è pulito, come è stato tra Chelsea e Arsenal, riesci a correre meno e meglio".

Il Var ha aperto tante polemiche, cosa ne pensa un arbitro navigato come Rocchi? "Le polemiche è difficile eliminarle totalmente. Anche perché in certi casi c'è soggettività nella decisione e lì il VAR non ti viene in aiuto. Sul fallo di mano ad esempio è un problema che ci sarà sempre: ci possono essere due interpretazioni diverse anche davanti ad un video. E togliere la soggettività al calcio vuol dire togliere tanto".