Rizzoli: "VAR a chiamata? Ci stiamo pensando. Dipende dall'IFAB, ci vorrà tempo"

29.06.2020 11:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Radio Rai e Tmw
Nicola Rizzoli
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nicola Rizzoli

Ai microfoni di Radio Rai, nella trasmissione, Radio Anch'io Sport, ha parlato Nicola Rizzoli, responsabile e designatore della CAN A, affrontando gli argomenti relativi alle tante polemiche arbitrali.

Commisso chiede il VAR a chiamata. Cosa ne pensa?
"Potrebbe essere una cosa da considerare. Non è un'idea che ci vedrebbe contrari ma la scelta deve essere fatta dall'IFAB, che decide le regole. In Italia ci sono molte più polemiche, è un discorso culturale rispetto agli altri Paesi. Non avrei nulla contro ma siamo all'interno di una competizione europea e mondiale. Al momento non è un argomento in discussione. Non so se si toglierebbero le polemiche".

Perché gli arbitri non vanno a rivedere gli episodi dubbi?
"La cosa da dire è che guardando le statistiche, i numeri, si capisce che non essendo il calcio una scienza i dubbi resteranno sempre. Si dovrebbe magari andare a rivedere troppe azioni. Sul protocollo c'è scritto di andare a rivedere gli errori chiari ed evidenti, per questo motivo non sempre gli arbitri vanno a rivedere le azioni".

Può essere migliorato il VAR?
"Il ruolo del VAR non è ancora professionale, nel giro di qualche anno saranno tutti professionisti. L'arbitro preferisce chiaramente non sbagliare, bisogna in questo caso applicare un protocollo che è molto restrittivo proprio per il "grave ed evidente errore". Il protocollo può essere migliorato, il progetto VAR è giovane e quindi anche attraverso gli errori verrà perfezionato".

Avrebbe concesso il rigore alla Lazio?
"Ripeto che il calcio non è una scienza esatta. Se guardiamo la dinamica dell'azione era difficilissimo dal campo vedere qualcosa di diverso nella dinamica dell'azione con il contatto tra Caicedo e Dragowski. C'è stata malizia dell'attaccante, il 99% degli arbitri avrebbe dato il rigore".

Quanto è difficile arbitrare con questo caldo?
"Non è una questione di orari ma di calendario molto complicato. Ci sono pochissimi giorni di pausa, si gioca tutti i giorni. Poi si deve parlare anche delle temperature, che certamente incidono ma gli arbitri sono estremamente allenati. Non è facile ma in qualche modo le cose verranno fatte, pur con difficoltà".

Quando verrà introdotto il VAR in Serie B?
"Il progetto della Federazione e dell'AIA è quello di partire nella prossima stagione anche in B. Spero che si possa fare, anche per fare esperienza e migliorare tutti insieme, grazie anche alla Lega B".