Questo calcio ha superato ogni limite, e se protesti...

29.12.2018 12:24 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 2221 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Questo calcio ha superato ogni limite, e se protesti...

Bisogna giocare ad ogni costo perchè lo spettacolo deve andare avanti. Anzi il business. Sarà stato anche lucroso il Boxing Day, ma non ha molto senso lavorare in giorni che generalmente sono dedicati alla famiglia, soprattutto per chi non guadagna nulla. Oltretutto è stato drammatico che in una giornata di festa religiosa abbiamo dovuto anche conteggiare violenze e una vittima. Che non hanno niente a che vedere con il calcio, perchè i buuuu razzisti e le risse fuori dallo stadio hanno solo una matrice politica, di estrema destra. Conosciamo i tifosi interisti, gemellati con quelli della Lazio, quelli del Varese e anche del Nizza. Il calcio, sottolineo, non c'entra nulla, è solo un tramite vergognoso. Probabilmente sono gli stessi che hanno fischiato il minuto di silenzio per commemorare Gigi Radice, di chiara fede di sinistra, e anche quel gesto, pare da parte degli interisti all'Allianz Stadium, era di matrice politica.

I grandi capi del nostro sport, Malagò per esempio, o del calcio, Gravina, parlano molto, ma alla fine non fanno nulla, perchè certe curve andrebbero chiuse un intero campionato, poi vediamo che succede. Ma sono le stesse società a dover individuare e sbattere fuori gli elementi violenti, peccato che spesso e volentieri li usini per propri scopi. I cosiddetti ricatti che servono all'uno e all'altro. Alla fine restano isolati i tifosi veri, che vogliono andare allo stadio per divertirsi, portandosi anche dietro i figli, sperando di tornare a casa sani e salvi. Il calcio è questo, tutto il resto è immondizia.

Oggi dobbiamo conteggiare scaramucce successe tra ultrà granata e del Bologna che malauguratamente sono venuti a contatto sull'autostrada verso Firenze. Nulla di grave, ma un altro caso che fa emergere una violenza che sembrava sopita. Un altro campanello d'allarme.

Inoltre appena qualcuno alza la voce contro il sistema malato, Cairo, Preziosi e De Laurentiis per fare un esempio, l'Ufficio Inchieste apre subito un fascicolo. Come dire che i primi estremisti sono loro, in quanto in questo paese non si può alzare la voce contro un potere che desta sospetti. Sospetti spesso suffragati da casi che fanno dubitare. Poi la colpa passa a chi denuncia questi casi pochi chiari, che tolgono anche punti importanti alla classifica. Perchè sarebbero loro ad aizzare la violenza dei propri tifosi. Secondo chi vuole difendere questo sistema, che fa comodo a tanti.

Ma va bene così, il calcio non è più sport, è solo business e politica di basso livello. Noi rivogliamo il calcio fatto ancora di passione e bel gioco, con gente sana fuori e dentro lo stadio. Qualche pugno o schiaffo ci sono sempre stati, ma senza violenza gratuita, quella è un'indecenza in un paese civile, che purtroppo non lo è più da tempo.