Petrachi come Ercole: 12 fatiche per consegnare ad Abate un Torino migliore

Petrachi come Ercole: 12 fatiche per consegnare ad Abate un Torino miglioreTUTTOmercatoWEB.com
Gianluca Petrachi
Oggi alle 16:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin
Tra giocatori da piazzare altrove e rinforzi da prendere il direttore sportivo del Torino quest’estate suderà e non solo per il caldo

Se saranno 12 fatiche come quelle di Ercole oppure un po’ di meno o di più lo si capirà strada facendo, ma sicuramente Gianluca Petrachi avrà un estate di lavoro e sudore. Sfoltire la rosa dai giocatori che non rientrano più nei piani tecnici, piazzare bene qualche giovane affinché si faccia le proverbiali ossa e sostituire i giocatori che sono andati via: sono i principali compiti che attendono il direttore sportivo del Torino quest’estate. Lo scopo è dare al neo allenatore Ignazio Abate la miglior formazione possibile. E dovrà farlo senza chiedere molti soldi al presidente Urbano Cairo e magari lasciarne pure nelle casse societarie.

Sono almeno cinque i giocatori che non rientrano più nei piani del Torino

A meno che Abate non ribalti alcune prospettive cinque giocatori dell’attuale rosa sono da piazzare altrove: il portiere Franco Israel, il terzino Cristian Biraghi, i centrocampista Tino Anjorin e Ivan Ilic e l’esterno d’attacco Zakaria Aboukhlal. Israel dovrà essere operato alla spalla per cui sarà difficilissimo trovargli una collocazione altrove. Per Biraghi pesa molto l’ingaggio, 3,5 milioni lordi a stagione, per cui dovrà essere quasi regalato. Anjorin ha pregressi infortuni e tanti problemi fisici che frenano eventuali estimatori. Ilic già nelle ultime finestre di mercato il Torino ha provato a cederlo, ma senza riuscirci perché il giocatore è troppo discontinuo seppur talentuoso. Aboukhlal ha chiuso la stagione anzitempo per un problema che è culminato con un intervento chirurgico di revisione artroscopica al ginocchio destro per cui sono da valutare le sue condizioni. Lui e Anjorin magari saranno testati da mister Abate per capire se potrebbero essere utili al suo sistema di gioco.

Sette gli innesti che servono e non bastano i giovani in rientro dai prestiti

A partire dal portiere titolare servono giocatori che rimpiazzino chi è andato via o comunque dove c’è un “buco”, il tutto dando per scontato che oltre ai già nominati nessun altro vada via. Oltre al portiere, Paleari torna a fare il secondo, quindi occorrono un esterno destro, un esterno sinistro, due difensori centrali e due centrocampisti. Tanti sono i vuoti lasciati da Luca Marianucci, Guillermo Maripán, Saba Sazonov, Enzo Ebosse, Niels Nkounkou, Matteo Prati, Adrien Tameze, Valentino Lazaro e Rafael Obrador hanno lasciato buchi soprattutto in difesa e sulle fasce che non possono essere sopperiti dai rientri dei ragazzi dai prestiti. Ali Dembélé, Alessandro Dellavalle, Marco Dalla Vecchia, Aaron Ciammaglichella e  Alessio Cacciamani di sicuro saranno testati durante ili ritiro e poi Abate deciderà se trattenerli oppure farli andare nuovamente in prestito a continuare a farsi le proverbiali ossa. Il candidato principale a rimanere è Cacciamani che Abate ha apprezzato e fatto giocare l’anno scorso alla Juve Stabia. Discorso uguale per i giovani della Primavera che si son affacciati maggiormente alla prima squadra venendo nella scorsa stagione convocati per gli allenamenti e la panchina come Manuel Carrascosa, Mattia Pellini, Wisdom Acquah, Sergiu Perciun e Tommaso Gabellini.
Petrachi rinegoziando a cifre più basse con Benfica e Udinese i mancati riscatti di Obrador e Ebosse proverà a riportari in granata, ma se anche ci fossero questi due tirorni la olista di giocatori da prendere sarebbe comunque lunga.