Petrachi: "A fronte di un acquirente Cairo avrebbe pensato a vendere"

Secondo il ds la colpa è di quei giocatori "privi di personalità"
29.05.2011 18:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Petrachi: "A fronte di un acquirente Cairo avrebbe pensato a vendere"
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Cairo vende o non vende? Non lo sa nemmeno Petrachi, l'unico che ha messo la faccia (perdura infatti il silenzio stampa della squadra) in questa giornata drammatica per il Torino, davanti alle telecamere di Sky. "Cairo avrebbe anche preso in ipotesi la cessione se qualcuno si fosse fatto avanti, ma finora non si è presentato nessuno (la cordata Proto c'era, ndr). Al momento posso dire che ripartiamo, ma non sono io il presidente. La situazione è difficile anche da analizzare. Il presidente farà le sue valutazioni e si capirà il modo con cui lavorare per il futuro. Dovrò capire quello che c'è da fare. Da parte mia ho un ottimo rapporto con il presidente. Il sottoscritto ha preso una squadra retrocessa l'anno scorso e per un pelo non siamo stati promossi e tante situazioni si trascinano ormai da lontano. Abbiamo fatto anche buone partite, però va considerato che abbiamo preso quasi sempre gol su palle inattive".

Muraro, in studio su Sky, ha sottolineato come al Torino manchi quella caratteristica tipica dei granata: la cattiveria agonistica e soprattutto non avere la possibilità di far esordire in squadra più giovani dal settore giovanile. Petrachi se la prende con i giocatori e certe situazioni ereditate dal passato: "Abbiamo giocatori in squadra dal contratto importante che però non sono riusciti a dare personalità alla squadra.  Però abbiamo anche dovuto salvaguardare il bilancio, che è una cosa molto importante. Il prossimo anno questa squadra può fare anche autogestione, nel caso in cui dovesse andare via questa dirigenza. Ci sono problematiche che partono da lontano. Quando in una stagione non si ottiene l'obiettivo prefissato di errori ce ne sono, da parte mia nel costruire questa squadra ho dovuto prima cercare di vendere quei giocatori che non potevano più entrare in questa rosa, non era facile sistemarli con gli ingaggi importanti che avevano. Senza dover lavorare su questo aspetto avrei avuto più tempo per acquistare giocatori giovani dalla serie B per creare un gruppo più compatto".