Persino un blitz a casa di Buongiorno di un dirigente dell’Atalanta ad agosto per convincere Ale a lasciare il Toro

01.12.2023 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttosport
Alessandro Buongiorno
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Alessandro Buongiorno
© foto di © DANIELE MASCOLO

Lunedì sera ci sarà Torino-Atalanta ed emerge un retroscena sulla trattativa non andata in porto del passaggio di Alessandro Buongiorno all’Atalanta. Come ormai da tempo è risaputo il club bergamasco voleva fortissimamente il difensore del Torino e nonostante Cairo avesse detto, proprio a chi scrive, che era una bufala la trattativa quando le prime voci iniziarono a circolare di fatto invece fu trovato un accordo tra l’Atalanta e il Torino. La cifra: 17 milioni cash più il cartellino di Zapata, valutato 8 mln, e il prestito gratuito di Soppy. Tutti contenti, il Torino che incassava un bel gruzzoletto e riceveva due giocatori, l’Atalanta che otteneva un giocatore che voleva e l’agente di Buongiorno che faceva guadagnare di più il suo assistito, avrebbe percepito 1,4 mln a salire quindi 500mila euro in più di quello che prendeva in granata, e avrebbe giocato in una squadra che disputava le coppe europee. Però mancava il sì di Alessandro che non se la sentiva proprio di lasciare il Toro dove era cresciuto calcisticamente dall’età di sette anni e per cui tifava da sempre.

L’Atalanta le ha tentate tutte fino all’ultimo per convincere Buongiorno e infatti, come riporta Tuttosport, il 30 agosto un alto dirigente del club bergamasco si è recato a casa di Ale per convincerlo a dire di sì, ma lui, pur lusingato e ringraziando per l’interessamento, non ha cambiato idea, come aveva già detto al presidente Cairo, ed è rimasto al Torino.