Per scardinare la difesa bielorussa si va verso il 3-5-2

Zaza e Belotti in attacco con Berenguer utilizzato da mezzala con anche il compito di supportare le punte.
08.08.2019 16:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Alex Berenguer
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Alex Berenguer
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Vincere e non subire gol. Questo è l’ordine impartito da Mazzarri ai suoi giocatori. Lo Shakhtyor Soligorsk sarà anche una squadra muscolare e che nei precedenti due turni di qualificazione all’Europa League non ha subito reti, uno a zero e zero a uno con i maltesi dell’Hibernians e due a zero e zero a zero con i danesi dell’Esbjerg, ma ha anche delle defezioni tra infortuni, come quello del difensore Pryyma ex granata, squalifiche, il centrocampista Szöke, e non convocazioni, il trequartista Gromyko che non ha ancora rinnovato il contratto. I bielorussi vanno rispettati, ma non si può neppure pensare che il Torino non sia in grado di batterli per quanto possano chiudersi in difesa e superare il turno.

Mazzarri, stante anche l’infortunio di Falque, si affiderà di nuovo alla coppia d’attacco formata da Belotti e Zaza e molto probabilmente riproporrà Baselli a fare da schermo davanti alla difesa. Per Berenguer, invece, il doppio compito di mezzala in fase difensiva e trequartista a supporto delle due punte in fase offensiva. A completare la mediana De Silvestri e Ansaldi sulle fasce e quasi certamente sarà Meïté ad aggiudicarsi l’ultima maglia da titolare tenuto conto anche di cosa ha detto ieri Mazzarri in conferenza stampa riguardo la tenuta di Rincon. “Per la forma di cui è capace Rincon non è ancora al top, però, è un giocatore talmente esperto e affidabile che so di poter contare su di lui in qualsiasi momento. Fino a quando non giocherà 90 minuti non si sa se li ha nelle gambe, quindi, vedremo”. E un discorso simile può essere fatto anche per Lukic, che come altri compagni si è tagliato le vacanze per mettersi a disposizione e si è anche allenato con un preparatore durante le ferie, ma non sembra avere ancora i novanta minuti nelle gambe.