Per i tifosi del Toro tripla goduria: Belotti segna, la squadra vince e la Juve è in crisi

31.10.2021 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin

Altro che notte di Halloween, per la verità sarebbe questa sera, quella di ieri per i tifosi del Toro è stata una notte di goduria. I propri beniamini hanno travolto la Sampdoria e il punteggio sarebbe potuto essere anche più corposo del tre a zero finale. Belotti è tornato al gol. E la Juventus ha perso con il Verona ed è sprofondata in una crisi nera, dopo undici giornate è a – 13 dalle capolista Milan e Napoli, che devono ancora giocare, e il Torino, battuto nel derby, è a un solo punto di distanza.

Piace il Torino di Juric e dopo due anni di cocenti delusioni e umiliazioni, il feeling con la squadra non solo è stato ritrovato, ma c’è di nuovo quella sintonia che ha sempre contraddistinto il Toro e i suoi tifosi. Anche ieri sera al Grande Torino Olimpico cori e applausi a scena aperta per tutti, tranne che per il presidente Cairo invitato più volte ad andarsene. In particolare i tifosi granata hanno inneggiato a Belotti il capitano e di certo in molti sperano che tornando a essere il bomber di sempre magari alla fine decida di restare firmando il rinnovo del contratto, seppur comprendano le ambizioni del loro idolo di voler giocare in una squadra che ambisca ai primi posto della classifica. E osannano Juric, l’allenatore che da subito ha portato grinta e determinazione scacciando le paure che attanagliavano la squadra e che non risparmia critiche al presidente per il mercato e per non aver ancora completato i lavori al Filadelfia. Ma non sono mancati, anzi, gli applausi ad esempio per Praet autore del gol che ha sbloccato la partita e di una prestazione qualitativamente importante. O per Pobega, il ragazzo in prestito dal Milan, che sta facendo la differenza in mezzo al campo giocando con la personalità di un veterano. E si coccolano Buongiorno, figlio del vivaio sulla scia di tanti giovani che una volta erano sfornati a ripetizione, che sta duramente lavorando per diventare un difensore di primo livello.