N. Gallo: "Toro, con i pareggi non vai lontano. Ritardo clamoroso sul mercato"

31.01.2021 12:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Vagnati e Cairo
TUTTOmercatoWEB.com
Vagnati e Cairo
© foto di Image Sport

Seconda partita con Davide Nicola: il tecnico del Torino è ancora imbattuto, ma non è riuscito a vincere. “Interpreta un gioco più semplice, se non altro la squadra non perde più ma c’è bisogno di fare il passo successivo” dice a TuttoMercatoWeb il collega Nicola Gallo. Il giornalista di Mediapason parla di Toro e di calciomercato, che chiuderà nel giro di 48 ore e il club non è riuscito a rinforzare pesantemente la squadra.

Gallo, due partite con Nicola: come sono andate?
“Vedo un atteggiamento migliore, sicuramente è importante aver centrato due rimonte e non essere stati rimontati come spesso era accaduto nell’arco del campionato. Il suo calcio è più semplice rispetto a quello di Giampaolo, ma restano preoccupanti amnesie difensive: è successo anche contro la Fiorentina, tra il palo e il gol annullato di Vlahovic e la rete di Ribery. Tutto questo, però, non basta ancora”.

In venti partite, il Toro ne ha vinte soltanto due.
“E’ proprio questo il problema: i granata hanno perso una volta nelle ultime otto, ma è anche arrivato un unico successo, lo 0-3 di Parma alla prima del nuovo. E’ importante non perdere, eppure con i pareggi non vai molto lontano. Porto l’esempio del Napoli: ha perso sei partite, appena tre in meno del Toro, ma sono in zona Champions perché hanno pareggiato in un’unica occasione”.

Cosa dice la classifica alla prima giornata di ritorno?
“E’ ancora corta, specialmente nella zona retrocessione che è quella che riguarda il Toro. E’ una situazione delicata ma non compromessa, anche se mi preoccupa avere il Cagliari alle spalle: non riesco proprio a vedere i sardi in serie B, mentre Parma e Crotone penso siano inferiori ai granata. Bisognerà trovare la terza retrocessa, credo che la corsa sia sulle liguri Genoa e Spezia”.

Tra i granata ci sono tante delusioni: qual è il giocatore che manca di più?
“Sicuramente Sirigu, l’anno scorso gran parte della salvezza passò dalle sue parate: era stato decisivo, senza di lui si sarebbe rischiato tantissimo. E in questa stagione, invece, non è riuscito a confermarsi, con tanti grandi e piccoli errori a volte pagati carissimo: penso alla papera contro il Cagliari, con quel pari il Toro avrebbe avuto un punto in più e i rossoblu due in meno. Mancano i punti conquistati grazie a Sirigu, senza dubbio”.

48 ore e chiude il mercato: cosa ti aspetti?
“Facciamo una premessa: il club è clamorosamente in ritardo. Il Toro ha iniziato la sessione invernale all’ultimo posto in classifica, ad oggi non ha ancora ufficializzato nessun volto nuovo. Mi aspetto sicuramente un centrocampista, Mandragora è un buon prospetto anche se si parla di cifre piuttosto alte per un giocatore appena rientrato da un infortunio al crociato. Bisogna velocizzare, ma ormai è tardi: è un qualcosa che si ripete, anche l’esonero di Giampaolo è stato troppo tardivo”.