Mazzarri musa ispiratrice per la crescita di Izzo. Come fu per Campagnaro

16.05.2019 12:22 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mazzarri musa ispiratrice per la crescita di Izzo. Come fu per Campagnaro

Da giocatore da metà classifica, vagamente nel giro di una Nazionale più povera di alternative rispetto a una dozzina d'anni fa, Armando Izzo si è affermato sulla scena come uno tra i difensori dal rendimento più elevato della Serie A, come sulle nostre pagine abbiamo osservato e riportato in numerose occasioni. A giocare un ruolo fondamentale le qualità intrinseche dell'ex-Genoa, naturalmente, senza però dimenticare l'inquadramento tattico fornito da Walter Mazzarri. Che, d'altra parte, è noto per la capacità di enfatizzare in primis le qualità difensive della propria rosa: il suo Napoli fu la seconda miglior difesa della Serie A sia nel 2010/11 sia nel 2012/13. E, a tal proposito, è impossibile non evocare un parallelo diretto con Hugo Armando Campagnaro, la cui crescita negli anni d'oro della propria carriera è legata a doppio filo al lavoro svolto da Mazzarri, che lo allenò tra 2007 e 2009 alla Samp, per poi ritrovarlo, pochi mesi dopo, tra le file del Napoli, quando, a inizio ottobre, il tecnico toscano fu chiamato a sostituire Roberto Donadoni. Campagnaro, pur meno propenso al gol rispetto al difensore granata, e pur non attorniato da compagni di reparto di primissimo piano (i vari Aronica, Grava, Cannavaro, Britos, Rinaudo, oltre alle promesse rimaste tali Santacroce, Fernandez, Uvini, restano, con tutto il rispetto, decisamente lontane dal respiro internazionale di un giocatore del calibro di N'Koulou), diventò elemento di preoccupazione per gli avversari. Gli sono tuttora sacrosantamente ascritte le capacità di coprire con efficacia ampie aree di campo; di muoversi con tecnica e caparbietà palla al piede, involandosi a tratti sulla fascia per fornire assist al bacio; di vincere scontri aerei a ripetizione, anche sul fronte offensivo; di saper aprire il gioco, e di disimpegnarsi occasionalmente anche come terzino destro in una retroguardia a quattro, e come mediano davanti alla difesa. Campagnaro, partito da gregario del calcio nazionale, conseguì, seppur per un lasso di tempo piuttosto breve (dal febbraio 2012 al settembre 2014), una presenza fissa nel giro della nazionale maggiore argentina, partecipando anche alla spedizione di Brasile 2014, che consegnò ai biancocelesti l'argento mondiale. Dopo quattro stagioni fatte decisamente più di luci che d'ombre a Napoli, Campagnaro seguì Mazzarri all'Inter, nel 2013, frenato poi da un misto di infortuni, calo fisiologico, e problematiche di natura relazionale, anche con lo stesso allenatore di cui fu pupillo. Ora Campagnaro, che il prossimo 27 giugno compirà 39 anni, continua a togliersi soddisfazioni, pur disputando un limitato numero di gare a stagione, e a regalare perle, ultima delle quali il gol di tacco siglato contro il Crotone lo scorso 18 febbraio. Izzo, dal canto suo, a 27 anni, auspicando che il legame con Mazzarri perduri, può seguirne le orme, e puntare a palcoscenici e traguardi anche più ambiziosi e prestigiosi.