Martello e ventaglio: così il Toro spaventa la Juve

11.10.2022 13:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttosport e dati Lega Serie A
Lukic e Rabiot
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Lukic e Rabiot
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Squadra compatta che si contrae e allunga a memoria, pressing alto in 25/30 metri, dribbling, cross e tocchi più veloci degli avversari: che sono obbligati a correre di più. Lukic: il 90% delle sue giocate sono “passaggi chiave”, ossia quelli che sono capaci di tagliar fuori uno o più avversari  con spostamento in avanti del pallone. Questo è in sintesi il Torino di Juric che emerge dall’analisi fatta su Tuttosport che prende spunto dal confronto dei dati della Lega sulle prime nove giornate di Serie A.

Il martello e il ventaglio: per lottare, per sperare, per far paura, per tentare di farcela. Il Torino gioca spesso bene e sa mettere a lungo in difficoltà anche le squadre che hanno una potenza di fuoco ben superiore. Il pressing alto comporta che in media i dieci giocatori di movimento si contraggono a centrocampo: i difensori salgono, i due trequartisti e il pivot arretrano per contrastare il portatore di palla in modo che il mediano marchi stretto l’avversario che ha maggiore qualità tra centrocampo e trequarti. Il tutto mantenendo il baricentro alto con i giocatori che si muovono a gruppi di tre e interagiscono con quelli che sono a fianco, dietro e davanti. La squadra risulta quindi compatta quando pressa nelle sfide uno contro uno che però comportano il raddoppio o anche la triplicazione delle marcature. Questo martello è in grado di trasformarsi velocemente in ventaglio quando il Torino passa al possesso palla. I braccetti difensivi e gli esterni si allargano, il pivot e uno dei due trequartisti salgono per ottenere la profondità, mentre l’altro resta tra mediana e trequarti in modo da dare meno punti di riferimento agli avversari.  Il pallone così corre veloce  egli avversari vengono stancati. Il ventaglio permette di effettuare un maggiore numero di cross e di ricerca della superiorità numerica se si vincono i dribbling.

Il Torino si presenta così alla Juventus con l’aggressività del martello e l’identità del gioco del ventaglio che possono mettere in difficoltà gli avversari che stanno attraversando un momento non brillante per forma fisica, gioco e determinazione, ma nel Torino servirà che qualcuno la butti dentro per provare a vincere il derby.