Mal di Toro

20.03.2011 15:29 di Giulia Borletto   vedi letture
Fonte: Srweb.eu
Mal di Toro
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© foto di Federico De Luca

La difesa è un punto debole del Toro, i piccoletti che scattano mettono in crisi i lungagnoni granata, il centrocampo è un punto debole del Toro, poca corsa, poco costrutto, quasi sempre in ritardo ed i piedi lasciano a desiderare, l'attacco è un punto debole del Toro, per quanti attaccanti si acquistino, alla fine questi segnano poco ed anche quelli buoni si imbrocchiscono ... risultato la squadra vale poca moneta. Fatta questa considerazione proviamo a capire quali sono i veri motivi che hanno ridotto il Toro a squadra galleggiante in serie B. Il Varese, ad esempio, è stato costruito con caratteristiche precise, frutto di conoscenza e mestiere e la prova che nulla viene lasciato al caso è la sua Primavera che veleggia benissimo nelle competizioni a cui partecipa. Ha un mister vulcanico e durissimo, lo abbiamo visto riprendere in malo modo con un mezzo ceffone paterno un suo difensore che indugiava in una sceneggiata, li c'è gente dai piedi ruvidi che fa dell'atletica la sua forza ... arrivano sempre primi sulla palla e a furia di provare qualche cosa viene fuori. Mestiere ed esperienza ma anche programmazione, ieri l'inserimento di un primavera ha portato al gol del pareggio contro la Triestina. Al Toro riconosciamo la buona volontà e ... basta, non c'è altro ... esperiemza e programmazione non se ne vedeno. Il Pres. ha pagato e sta pagando a carissimo prezzo l'inesperienza calcistica, fare squadra sul lavoro è un conto, farla nel calcio è un'altro. Qui è difficile avere giocatori che lottano per la causa, i contratti sono danarosissimi e spesso i fallimenti personali sono mascherati da quelli della squadra e cambiando aria ci si rifà una "verginità" in un attimo. Basta guardare Belingheri, mestierante del calcio, arrivato come un buon giocatore e scaduto a livello di barzelletta, partito per Livorno, gioca e segna come mai gli abbiamo visto fare. Mantenere saldo il gruppo e lavorare con un fine comune non è cosa semplice in un ambiente individualista al massimo, in barba al gioco di squadra. Il DS, ha azzeccato la rivoluzione dei peones ma quest'anno ha dimostrato che di pastasciutta ne deve mangiare ancora tantissima prima di pensare di poter dirigere una grande squadra. Acquisti sbagliati, cessioni a casaccio, appena uno non rientra nel "disegno" viene accantonato salvo poi essere ripescato per necessità ... un esempio? Gasbarroni! Non sarà un fenomeno, ma chi troverebbe gli stimoli giusti quando sei preso e abbandonato, ripreso per poi essere messo in cantina, per poi dopo mesi di buio essere rimesso sotto i riflettori ... si resta abbagliati e così nuovamente abbandonati. Gestione da piccolo cabotaggio. Il Mister poi, parliamo di Lerda ovviamente adesso, per mesi ha imperversato con moduli ed esterni che non c'erano, che dovevano arrivare e che quando sono arrivati ... Pagano e Gabionetta ci siamo chiesti tutti se qualche fungo allucinogeno fosse stato protagonista nel menù del Toro! I giocatori inclini alla depressione hanno la valigia sempre pronta per partire ... una volta è perchè sono maltrattati, l'altra è perchè hanno giocato bene e vogliono monetizzare, se la squadra non centra gli obiettivi vogliono salvaguardare la carriera, si offendono e si esaltano alla velocità della luce, salvo poi dare la colpa all'ambiente. L'ambiente appunto ... schizzofrenico e spesso incapibile ... la squadra vince uno a zero e si urla contro il Pres., la squadra perde due a zero e si fischia il Pres. perchè i giocatori fanno schifo e si urla alla vergogna. Si ricordano i tempi d'oro quelli del caviale (i cross di C.Sala), dello Champagne (le serpentine di Valentino), delle Ostriche (i gol di Pupi e Ciccio) e delle Aragoste (un settore giovanile da sogno) e non ci si rende conto che oggi se c'è la pasta e fagioli dovrebbe essere già una grande festa. E' più facile criticare che cercare il positivo anche nelle piccole cose e a furia di criticare alla fine non si riesce più a fare altro ... vale anche per noi. Ecco il Mal di Toro! Basta cercare i tre punti salvifici ... un po' di sani pareggi oggi sarebbero serviti a tenere il Toro attaccato ai Play-off e a rasserenare l'ambiente, caricandolo ... ecco iniziamo da qui ... un bel pareggio ad Ascoli e poi vediamo! GMC