"Lorenzo Pellegrini e le donne" il romanzo di Brizzi con il Grande Torino fra i protagonisti

Partendo dalla realtà Brizzi cambia il corso degli eventi e fa vivere al Grande Torino un'avventura che esalta lo spirito dei grandi campioni che componevano la squadra che è entrata nella leggenda.
06.12.2012 11:53 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata
"Lorenzo Pellegrini e le donne" il romanzo di Brizzi con il Grande Torino fra i protagonisti
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Presentato ieri sera al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata il romanzo“Lorenzo Pellegrini e le donne”, il terzo titolo dell’Epopea Fantastorica Italiana di Enrico Brizzi, ma ancor prima è una narrazione felice, che inneggia alla stagione verde e spregiudicata dei vent’anni. Qui si racconta dell’amore del protagonista per la soave Irene Maier, e di come sia complicato fidanzarsi nel 1950, in particolar modo se ti trovi a essere un giornalista in erba, amante dello swing e sottoposto agli obblighi di leva. A bordo della Vespa da 98 cc ribattezzata “la freccia amaranto”, il lettore accompagna Lorenzo, sempre in movimento fra Bologna, le Tre Venezie e l’Oltralpe già austriaco, nei suoi itinerari iniziatici attraverso un’Italia orgogliosa e libertina. Conquistare la propria autonomia, e imparare a stare al mondo con stile: queste le priorità per il giovane protagonista, combattuto fra l’amor cortese e un’irresistibile tendenza a finire in situazioni boccaccesche. D’altronde, gli amici sono sempre pronti a frequentare nuovi locali, le ragazze a mettersi in gioco, e insospettabili maestri a guidare gli apprendisti nei territori ancora inesplorati della vita adulta. Sullo sfondo, il fantasmagorico scenario già presentato ne “L’inattesa piega degli eventi” e “La Nostra guerra”: l’Italia è uscita vincitrice dal conflitto mondiale, ma si trova gravata dall’ingombrante presenza di un Mussolini sulla via dell’esaurimento nervoso, e dei suoi litigiosi gerarchi. Il prestigio littorio appare legato al successo della Nazionale – innervata sul Grande Torino – ai Mondiali brasiliani; per Mazzola, Loik e compagni, però, è in agguato un imprevisto che terrà il Paese col fiato sospeso. Meraviglia dello spirito, sperimentazioni carnali e nuove consapevolezze: ecco i temi senza tempo che muovono questa storia potente ed esemplare. L’autore vince la sua scommessa, raccontando con grazia e ironia il frenetico entusiasmo della giovinezza mentre, ancora una volta, dipinge personaggi, tic e usanze capaci di restituire l’essenza dello spirito italiano.

Enrico Brizzi (Bologna, 1974) ha fatto il suo esordio giovanissimo col romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” (1994). Nell’ambito dell’Epopea Fantastorica Italiana ha già pubblicato i volumi “L’inattesa piega degli eventi” (2008) e “La Nostra guerra” (2009). Compongono invece la Trilogia del Cammino, ispirata dai grandi viaggi a piedi dell’autore, i romanzi “Nessuno lo saprà” (2005), “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro” (2007) e “Gli Psicoatleti” (2011). La sua più recente opera narrativa è “La legge della giungla” (2012).

Il romanzo, che uscirà nelle librerie il primo dicembre, dal 18 novembre è in prevendita sul sito internet di Italica edizioni: ai primi cinquecento “aficionados” che lo richiederanno, infatti, sono riservate altrettante copie numerate, autografate e arricchite di uno speciale omaggio per un oggetto unico da collezionare.


Per vedere le immagini della presentazione del libro “Lorenzo Pellegrini e le donne” avvenuta al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata con l’intervista di Elena Rossin a Enrico Brizzi cliccare sull’immagine qui sotto.