Lo sfogo di Montolivo: "Mi hanno costretto al ritiro"

13.11.2019 15:18 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Lo sfogo di Montolivo: "Mi hanno costretto al ritiro"

Che fine ha fatto Riccardo Montolivo, uno dei tanti campioni usciti dalla cantera dell'Atalanta, con l'apice della carriera vissuta a Firenze e poi il declino inesorabile ancora giovane. A 34 anni il centrocampista milanese, figlio di un primario, ha chiuso con il calcio in attesa di fare altro.

"Io mi fermo qui. Resto a vivere a Milano, con la mia famiglia, cosa farò adesso non lo so, devo pensarci. Però mi hanno condannato a smettere", ha detto il giocatore in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Il Milan, dopo sette anni di militanza, gli ha voltato le spalle, probabilmente gli ultimi dirigenti che si sono succeduti: "Non ho mai fatto casino, perché l’educazione e il rispetto sono i valori con i quali sono cresciuto. Se avessi fatto la guerra avrei probabilmente ottenuto qualcosa, ma non mi sarei potuto più guardare allo specchio… Ho vissuto un’esperienza surreale", ha continuato l'ex viola, che a Firenze forse avrebbe avuto una carriera più fulgida, ma il richiamo del grande club l'ha fatto decidere di andarsene.

Montolivo stava bene fisicamente quando è stato messo in disparte, ci tiene a sottolinearlo, considerando che la sua carriera è stata tempestata da infortuni più o meno gravi.

"Alcune squadre si fecero vive, anche dall'estero, non appena venivano informate del fatto che non giocavo da oltre un anno sparivano. Sia chiaro che io non ho mai rifiutato alcuna proposta. Ero pronto ad andarmene, sospetto però che qualcuno temesse che fossi rotto perché non ci potevano essere altre spiegazioni plausibili. E invece stavo bene. Mi hanno condannato a smettere. E non ho nemmeno avuto la possibilità di salutare i tifosi", ha concluso l'ex ragazzo prodigio dell'Atalanta.