Lazarevic, il campione che odia la guerra

23.09.2010 17:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: La Stampa
Lazarevic, il campione che odia la guerra
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© foto di Federico De Luca

Dejan Lazarevic si prende le urla di Lerda quando sbaglia, ha vent'anni e c'è ancora necessità di imparare e il ragazzo di Lubiana lo sa. Per questo non si spaventa: "Mi fa piacere se mi sgrida: significa che ci tiene, quando mi ignorerà comincerò a preoccuparmi", dice l'ex genoano a proposito del mister quando lo riprende in campo. Lazarevic, che è diventato una bella scoperta per il Torino, deve soprattutto migliorare nel carattere: "Non rispondo alle provocazioni, non alzo mai la voce. Né in campo, né fuori. Ma in partita serve più cattiveria, lo so: dovrò sdoppiarmi". Come dire che nel calcio a volte bisogna anche darle oltre che riceverle.

La storia del Torino l'ha conosciuta così: "Un paio d'anni fa con il Genoa salimmo a Superga e ci spiegarono quella tragedia. Altro non so. Mai, però, avrei pensato di giocare un giorno con la maglia granata". I suoi idoli sono stati prima Ronaldinho e adesso è Messi, abita a pochi passi dalla Sisport, che può raggiungere a piedi e ama ballare. Ma una cosa non sopporta: "La guerra, di ogni tipo e per ogni motivo". Sì è proprio un buono, ma di gran talento.